Il Tirreno

Prato

Parte la campagna per il recupero dei vicoli: più luce, restyling di facciate e pavimentazione

Via della Stufa, si cambia

Via della Stufa chiesta l’inversione del senso di marcia
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Via della Stufa chiesta l’inversione del senso di marcia

Il presidente Taiti ha chiesto l'inversione del senso di marcia

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 PRATO. La richiesta è stata presentata nemmeno 24 ore fa dal presidente della Circoscrizione Centro Massimo Taiti agli uffici tecnici della Mobilità: un percorso alternativo e più diretto da fare in auto da piazza Sant'Agostino a piazza Mercatale «in grado - spiega - di alleggerire ulteriormente l'attraversamento di piazza Duomo». La modifica andrà a inserirsi nel ridisegno della viabilità delle aree Apu e Ztl che stanno studiando i tecnici dell'assessore Roberto Caverni. Al quale l'idea non dispiace. Tutto ruota attorno all'inversione di marcia di via della Stufa. Oggi da piazza Sant'Agostino ci si immette in via della Stufa, poi si gira in via Convenevole, si imbocca via di Vergaio, via della Sirena e si sfocia in piazza Duomo. Domani - se l'idea entrerà nel progetto di riassetto - si percorrerà nel senso di marcia opposto via della Stufa, si attraverserà via del Serraglio, si imboccherà via Filippino, per entrare in via Pier Cironi, Canto alle tre gore, Santa Margherita e infine piazza Mercatale. «Per realizzare il percorso però - spiega l'assessore Caverni - bisognerà ritoccare le dimensioni dell'area Apu nelle quali oggi entrano sia via della Stufa che via Filippino». Insomma diminuirla di qualche decina di metri per far entrare i tratti in zona Ztl. «Questa rimodulazione - è l'opinione di Taiti - aumenterà il flusso di traffico in via Cironi. Si tratta anche del tentativo di recuperera una strada oggi particolarmente degradata».  E sempre sul fronte della lotta al disordine, l'assessorato al Centro storico e la Circoscrizione Centro stanno per far partire la campagna per il recupero dei vicoli. «Alcuni dei quali - spiega l'assessore Goffredo Borchi - sono in condizioni inaccettabili». Quattro, cinque vicoli, per iniziare, subiranno il restyling: vicolo de' Gherardacci (dove c'è la moschea), vicolo del Lupo (da via Carraia a via Luigi Muzzi), vicolo Buonconti (da via Settesoldi a via Garibaldi), vicolo dei Gini (da via Tintori a piazza Mercatale). Gli interventi riguarderanno la ripavimentazione, il rifacimento dell'intonaco dei palazzi e dove occorre, nuova illuminazione. «Anche questi piccoli interventi - è il commento di Borchi - sono importanti per ridare dignità al centro». I costi verranno suddivisi tra Comune e Circosrizione. «Ma sono certo - conclude Borchi - che ce la caveremo investendo 80.000 euro».

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