La manifestazione
Arrampicata notturna sulle mura
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Il tratto delle mura lungo i giardini di via CurtatoneOtto giovani scalatori sloggiati dalla polizia in via Curtatone Usavano appigli metallici piazzati da altri: nessun danno
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PRATO. Hanno scelto le antiche mura di Prato anziché la montagna per tentare un'arrampicata notturna. Un posto molto più comodo da raggiungere, ma che ha il difetto di non essere propriamente tranquillo, nemmeno di notte. E così l'avventura di otto ragazzi, cinque uomini e tre donne, si è concluso la scorsa notte con l'intervento della polizia che li ha fatti sloggiare.
E' successo ai giardini di via Curtatone, o meglio sulle mura alte quasi dieci metri che separano il centro storico vero e proprio dalla zona di via Pistoiese. Qualcuno, probabilmente un passante o uno dei tanti automobilisti che percorrono via Curtatone in direzione di via Bologna, ha notato delle sagome lungo le mura e ha chiamato la polizia, forse pensando che potesse trattarsi di ladri (anche se lì non c'è praticamente nulla da rubare). Una volante è stata mandata sul posto e agli agenti si è presentata una scena insolita: gli otto giovani, di età compresa tra 20 e 24 anni, tutti italiani e residenti a Prato, erano impegnati nell'arrampicata libera.
I poliziotti si sono avvicinati e hanno intimato al gruppetto di scendere, cosa che i ragazzi hanno fatto immediatamente. Guardando meglio, gli agenti si sono accorti che sulle mura c'era un vero e proprio "percorso" fatto di appigli metallici conficcati tra le pietre, ma in epoca precedente.
Gli otto erano a conoscenza di questo campo di gara ufficioso e ne stavano approfittando. I poliziotti hanno anche verificato che nessun danno fosse stato provocato alle mura e così nei confronti degli otto arrampicatori non è scattato alcun provvedimento. Gli agenti si sono limitati a consigliarli caldamente di non farlo più, anche perché, nonostante le imbracature di sicurezza adottate dai "climbers", si tratta di una pratica pericolosa.
E' successo ai giardini di via Curtatone, o meglio sulle mura alte quasi dieci metri che separano il centro storico vero e proprio dalla zona di via Pistoiese. Qualcuno, probabilmente un passante o uno dei tanti automobilisti che percorrono via Curtatone in direzione di via Bologna, ha notato delle sagome lungo le mura e ha chiamato la polizia, forse pensando che potesse trattarsi di ladri (anche se lì non c'è praticamente nulla da rubare). Una volante è stata mandata sul posto e agli agenti si è presentata una scena insolita: gli otto giovani, di età compresa tra 20 e 24 anni, tutti italiani e residenti a Prato, erano impegnati nell'arrampicata libera.
I poliziotti si sono avvicinati e hanno intimato al gruppetto di scendere, cosa che i ragazzi hanno fatto immediatamente. Guardando meglio, gli agenti si sono accorti che sulle mura c'era un vero e proprio "percorso" fatto di appigli metallici conficcati tra le pietre, ma in epoca precedente.
Gli otto erano a conoscenza di questo campo di gara ufficioso e ne stavano approfittando. I poliziotti hanno anche verificato che nessun danno fosse stato provocato alle mura e così nei confronti degli otto arrampicatori non è scattato alcun provvedimento. Gli agenti si sono limitati a consigliarli caldamente di non farlo più, anche perché, nonostante le imbracature di sicurezza adottate dai "climbers", si tratta di una pratica pericolosa.
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