La manifestazione
Morandi torna sul set. A Montepiano
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Esattamente al centro della foto, coperta dalla vegetazione, la villa scelta come location per il filmIl nuovo film sarà girato in una villa sul lago: con lui Accorsi e Mastandrea
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VERNIO. Che il Gianni Morandi nazionale sarebbe tornato al cinema l'ha annunciato qualche giorno fa alla trasmissione di Fazio "Che tempo che fa". Ma che il ritorno nei panni di attore li avrebbe vestiti in Vallata ancora non si era saputo. Il nuovo film sarà girato a Montepiano.
Non è ancora dato sapere quale sia il titolo e neppure la trama ma è invece sicuro che la location scelta è Montepiano. A suggerire la location al regista del film, il livornese Edoardo Gabbriellini, indimenticabile protagonista di Ovosodo, è stato l'amico e collega Edoardo Nesi, scrittore e assessore provinciale.
«Sono contento - commenta Nesi - che abbiano scelto Montepiano, perché è un posto magico, con una qualità della luce molto particolare, ma anche misterioso: un posto di frontiera insomma, dove si respira toscano e aria di montagna».
E con una presentazione così Gabbriellini è salito nell'alta Valdibisenzio, accompagnato dai fratelli Pazzaglia di Castiglione dei Pepoli per verificare se effettivamente una delle ville sul lago Fiorenzo potesse essere la location più adatta per girare gli interni. Alla fine hanno scelto l'ex villa Pacini, costruita alla fine degli anni Sessanta su disegno dell'architetto fiorentino Piazzesi: poco cemento, tanta pietra e legno, con un affaccio sul lago adattissimo per un film di taglio "drammatico", come ha anticipato Morandi.
D'altronde gli altri attori, Valerio Mastandrea ed Elio Germano danno le più ampie garanzie per una pellicola "seria", tra l'altro prodotta da Rai Cinema, con la colonna sonora di Cesare Cremonini. Per i ruoli femminili ancora nessuna indiscrezione, ma c'è da giurare che qualcosa trapelerà prima che la troupe si trasferisca a Montepiano, una quarantina di persone che hanno mandato in fibrillazione i 300 abitanti della frazione.
Le riprese infatti dureranno per tutto il mese di agosto e così la produzione ha già prenotato l'agriturismo del Pecorile, dotato di piscina e raggiungibile da una sola stradina fra i boschi, con possibilità di chiusura per sconsigliare i prevedibili curiosi. Per gli altri posti letto, ci sono trattative in corso con la pensione Margherita e con il Ca' del Setta. Non è escluso che ci sia bisogno di comparse.
Non è ancora dato sapere quale sia il titolo e neppure la trama ma è invece sicuro che la location scelta è Montepiano. A suggerire la location al regista del film, il livornese Edoardo Gabbriellini, indimenticabile protagonista di Ovosodo, è stato l'amico e collega Edoardo Nesi, scrittore e assessore provinciale.
«Sono contento - commenta Nesi - che abbiano scelto Montepiano, perché è un posto magico, con una qualità della luce molto particolare, ma anche misterioso: un posto di frontiera insomma, dove si respira toscano e aria di montagna».
E con una presentazione così Gabbriellini è salito nell'alta Valdibisenzio, accompagnato dai fratelli Pazzaglia di Castiglione dei Pepoli per verificare se effettivamente una delle ville sul lago Fiorenzo potesse essere la location più adatta per girare gli interni. Alla fine hanno scelto l'ex villa Pacini, costruita alla fine degli anni Sessanta su disegno dell'architetto fiorentino Piazzesi: poco cemento, tanta pietra e legno, con un affaccio sul lago adattissimo per un film di taglio "drammatico", come ha anticipato Morandi.
D'altronde gli altri attori, Valerio Mastandrea ed Elio Germano danno le più ampie garanzie per una pellicola "seria", tra l'altro prodotta da Rai Cinema, con la colonna sonora di Cesare Cremonini. Per i ruoli femminili ancora nessuna indiscrezione, ma c'è da giurare che qualcosa trapelerà prima che la troupe si trasferisca a Montepiano, una quarantina di persone che hanno mandato in fibrillazione i 300 abitanti della frazione.
Le riprese infatti dureranno per tutto il mese di agosto e così la produzione ha già prenotato l'agriturismo del Pecorile, dotato di piscina e raggiungibile da una sola stradina fra i boschi, con possibilità di chiusura per sconsigliare i prevedibili curiosi. Per gli altri posti letto, ci sono trattative in corso con la pensione Margherita e con il Ca' del Setta. Non è escluso che ci sia bisogno di comparse.
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