Il Tirreno

Prato

Il lavoro sta cambiando pelle

Graziano Carniato
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Graziano Carniato

Fabozzi: «Per i giovani più formazione e diversificazione»

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PRATO. La situazione appare sempre più paradossale: da un lato gli imprenditori non riescono a trovare manodopera qualificata e dall'altra ci sono migliaia di giovani disoccupati. Come si risolve il problema? «Guardando con occhi nuovi al mondo dell'artigianato».

E' quanto afferma Marco Fabozzi, responsabile dell'area formazione per Confartigianato Prato, che con le aziende e i lavoratori opera a stretto contatto ogni giorno. «L'artigianato sta cambiando pelle: ormai comincia a essere non più vera la rappresentazione di un comparto come insieme di minuteria economica, in alcuni casi c'è stata una capacità di risposta alla crisi che fa intuire una nuova costituzione strutturale dell'impresa» afferma Fabozzi mettendo in evidenza la rilevanza che questo settore continua ad assumere tutt'oggi a Prato quando si parla di lavoro.

«Circa un quarto degli addetti della popolazione attiva a livello provinciale è rappresentato da lavoratori artigiani - dice - di questi, circa il 60% è impegnato nel manifatturiero tra titolari e dipendenti. Ciò vuol dire che l'artigianato è ancora un settore di riferimento per l'economia. Con la sua rappresentanza più elevata nell'apprendistato, che resta il canale preferenziale per i ragazzi in cammino verso la ricerca di una qualifica professionale».

In virtù di questo, l'invito rivolto ai giovani che si avvicianano al mondo del lavoro è di guardare con occhi nuovi a un settore che sta «cambiando pelle» e che «non è più solo manifatturiero tradizionale - continua - ma è anche tanta iniziativa imprenditoriale in settori economici emergenti che offrono molte opportunità, dai servizi alla persona, alle nuove tecnologie legate alle energie rinnovabili».

Lo conferma Graziano Carniato, carrozziere e presidente regionale di categoria: «Oggi è difficile trovare giovani disposti a fare il nostro mestiere - sottolinea - ma è sbagliato pensare che il lavoro manuale non sia abbastanza dignitoso per un giovane; il mestiere infatti è cambiato e per fare il carrozziere servono competenze nuove a livello elettronico e tecnologico».  Alla luce delle trasformazioni in corso, Confartigianato Prato è impegnata a valorizzare le professionalità di cui le imprese hanno maggiore necessità.

«L'intento dell'associazione - conclude il responsabile dell'area formazione - è quello di valorizzare al massimo la nuova configurazione del comparto. Stiamo operando per affiancare al meglio le imprese nei nuovi asset produttivi ed economici. Sempre più consistenti saranno gli interventi sia formativi, sia consulenziali, sia di incidenza sulle politiche industriali per quanto riguarda innovazione tecnologica, internazionalizzazione, irrobustimento organizzativo e solidità finanziaria».

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