Il Tirreno

Prato

L'artista Martinelli invitato alla 54ª Biennale di Venezia «Ho coronato un mio sogno»

Riccardo Tempestini
L’artista pratese Andrea Martinelli parteciperà alla 54ª Biennale di Venezia
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L’artista pratese Andrea Martinelli parteciperà alla 54ª Biennale di Venezia

Ha ricevuto una lettera di Sgarbi direttore del Padiglione Italia Sarà presente anche nello spazio del Museo Pecci Milano

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 PRATO. Finalmente è arrivata. In via ufficiosa Andrea Martinelli sapeva da tempo di essere stato inserito fra gli artisti invitati dal curatore Vittorio Sgarbi alla prossima Biennale di Venezia, ma solo ieri mattina è arrivata la comunicazione ufficiale, con tanto di intestazione del ministero per i Beni e le Attività culturali e la firma di Sgarbi come direttore del Padiglione Italia allestito all'Arsenale. Ma l'artista pratese sarà presente alla 54ª Biennale di Venezia anche in un'altra veste.  Martinelli sarà presente alla 54ª Biennale di Venezia, "anche" con la grande personale allestita negli spazi del Museo Pecci Milano, stavolta nell'ambito del Padiglione Italia "diffuso", sempre con artisti scelti di Sgarbi, ma con eventi allestiti in città sparse in tutta Italia. Per un artista però la vera Biennale veneziana è soprattutto quella lungo il Canal Grande ed allora ecco spiegato perché Martinelli ieri mattina ha coronato appieno il sogno «di quando ad appena sei anni, ho cominciato a disegnare». D'altronde, in fervente attesa dell' affollatissima conferenza stampa ufficiale del direttore Sgarbi, probabilmente il 5 maggio prossimo al ministero romano della cultura, per la prima volta viene spiegata nella lettera di incarico la scelta degli artisti «non arbitraria, ma dopo aver interrogato intellettuali, scrittori, filosofi, poeti, musicisti e persone di alto sentire, che volessero indicare il nome di un artista vivente, attivo negli ultimi 10 anni, da loro ritenuto più interessante e significativo». E nella lettera si rivela anche chi è stato a suggerire Martinelli a Sgarbi, che tra l'altro conosceva bene da anni la sempre coerente ricerca del nostro artista, "Edoardo Nesi ha scelto di indicare il suo nome", ovvero è stato una delle eccellenze culturali del nostro territorio, lo scrittore- regista- già "storico" imprenditore del "panno di lana", ora anche assessore provinciale alla cultura. Un estratto di Nesi comparirà anche sul catalogo ufficiale del Padiglione Italia ala Biennale di Venezia, così come ci sarà uno scritto su quello della personale allestita al Museo Pecci Milano, accanto al saggio del curatore Marco Bazzini, edito dal Gruppo editoriale della famiglia Parigi Bini, al debutto nei cataloghi d'arte. Nei caratteristici spazi lungo il naviglio milanese, verranno presentate una trentina di opere e altrettanti disegni realizzati da Martinelli negli ultimi sei anni, allestite grazie al progetto del celebre architetto Mario Botta, così come sarà Elisabetta Sgarbi, la sorella di Vittorio a realizzare un video di Martinelli alla 54ª Biennale. All'Arsenale invece verrà allestita una solo grande opera, "testa nuda" 5 metri x 2,50 m, ora in via di ultimazione nello studio-casale nel Chianti fiorentino, dove vive Andrea con la compagna Stefania, «a cui devo tutto questo, perché mi è stata sempre vicina negli ultimi due anni, non certo facili per me». E allora grazie Stefania, ma sopratutto grazie Edoardo, per aver dato alla nostra città il primo artista vivente pratese doc alla Biennale di Venezia.

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