Il Tirreno

Prato

Guerra tra poveri alla stazione

La stazione di Porta al Serraglio teatro
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La stazione di Porta al Serraglio teatro

Clochard accoltella l'amico per un telefono cellulare: arrestato

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PRATO. Più che un tentativo di rapina, è stata la classica guerra tra poveri quella che, sabato sera alla stazione del Serraglio, ha mandato all'ospedale un clochard di 46 anni e all'arresto di un suo conoscente di 49 anni, originario di Milano e anche lui senza casa, accusato di avergli sferrato una coltellata che poteva avere conseguenze ben peggiori.

Quando la volante è arrivata sul posto, in seguito alla segnalazione di una violenta lite tra due persone, gli agenti hanno trovato il quarantanovenne che stava ancora prendendo a calci l'altro. Quest'ultimo aveva la camicia sporca di sangue ed è subito emerso che poco prima aveva ricevuto una coltellata all'emitorace destro.  I poliziotti hanno fatto intervenire immediatamente un'ambulanza che si è presa cura del clochard ferito e allo stesso tempo hanno bloccato l'altro, portandolo in Questura.  La ferita è al torace è risultata poi guaribile in dieci giorni, ma poteva finire molto peggio se la lama avesse colpito un organo vitale. L'arma è stata recuperata. Si tratta di un coltellino multiuso con lama di 6 centimetri, che è stato sequestrato.  Non è stato facile nemmeno per gli agenti ricostruire l'esatta dinamica dell'episodio.

Secondo il ferito, l'altro gli avrebbe venduto un telefono cellulare, ma poi, non si sa per quale motivo, gli avrebbe chiesto di restituirlo tenendosi i soldi. Il primo ovviamente ha rifiutato e di lì sarebbe nata la lite poi sfociata nella coltellata.  Gli inquirenti non credono nemmeno alla versione del ferito e infatti ieri, quando il quarantanovenne arrestata per tentata rapina si è presentato davanti al giudice per la convalida dell'arresto, gli è stata contestata solo l'accusa di lesioni personali gravi e porto illegale di coltello.  L'arrestato è conosciuto dalle forze dell'ordine per essere pregiudicato e tossicodipendente. Si tratta di un frequentatore dei luoghi dove solitamente si incontrano i senza tetto e non è la prima volta che si rende protagonista di episodi violenti. Il possesso del telefono cellulare (sulla cui provenienza lecita c'è più di un dubbio) sarebbe stato solo un pretesto per sfogare vecchi rancori.

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