Il Tirreno

Prato

Alla libreria Equilibri incontro con Fattori del Forum dei movimenti

Acqua privatizzata: perché no

Valentina Ceccatelli
Continuano le iniziative per sostenere il referendum sull’acqua pubblica
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Continuano le iniziative per sostenere il referendum sull’acqua pubblica

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 PRATO. Il referendum del 12 giugno si avvicina e, dopo la manifestazione nazionale del 26 marzo, riprendono le iniziative del Movimento per l'acqua pubblica: domani alle 21, Tommaso Fattori sarà alla libreria Equilibri di via Magnolfi, in centro, in una serata organizzata dal Comitato referendario provinciale pratese "Due si per l'acqua bene comune", per spiegare le ragioni che stanno alla base delle proteste contro la privatizzazione dell'acqua; dopo l'incontro è previsto un piccolo rinfresco. Tommaso Fattori fa parte del Forum italiano dei movimenti per l'acqua pubblica ed è intervenuto in altre occasioni per parlare dell'argomento. Il problema dell'acqua, ad oggi, è diventata una questione globale: più di un miliardo e mezzo di persone non hanno accesso all'acqua potabile e ai servizi sanitari di base: «L'acqua è vita, e privatizzare l'acqua significa privatizzare la vita - ha spiegato Tommaso Fattori in un video realizzato per gli Amici di Beppe Grillo toscani - ora possiamo parlare di una crisi idrica globale, in mezzo a due crisi principali: la crisi ambientale e la crisi economica. Il nostro modello di sviluppo vede possibile una crescita infinita in un pianeta fatto di risorse finite, compresa l'acqua, che l'inquinamento sta trasformando da risorsa tecnicamente inesauribile a risorsa esauribile. Le multinazionali dell'acqua sono le uniche felici di questa situazione, perché nel momento in cui la risorsa naturale diventa sempre più scarsa il valore che ha come merce, perché l'acqua è vista come una merce da parte loro, aumenta e può essere venduta ad un prezzo superiore».

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