Il Tirreno

Prato

Il mago dei tortellini entra in classe

Miriam Monteleone
Il mago dei tortellini entra in classe

Il pastificio Rana e la Michelin sponsorizzano due progetti didattici

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 PRATO. Sempre più aziende e privati provano a salire in cattedra, corteggiando le scuole con progetti ludico-didattici. Andando a curiosare tra i Pof (Piani Offerta Formativa) delle scuole, abbiamo trovato qualche iniziativa originale, promossa da aziende non direttamente coinvolte con il mondo della scuola. Tra queste c'è il pastificio Giovanni Rana con il progetto "Fantavventure a tavola" promosso dall'azienda Fabbrica di Milano, a cui hanno partecipato anche alcune scuole primarie pratesi (Santa Gonda, Cuore Immacolata di Maria, Morecci, Le Fonti, Marcocci e Puddu). L'azienda milanese, da vent'anni leader nella comunicazione e marketing nel settore educativo, ha sponsorizzato anche un progetto di mobilitazione sostenibile per conto della Michelin, che ha coinvolto anche i nostri istituti superiori Copernico, Gramsci Keynes, Dagomari e le medie Curzio Malaparte e Mazzoni. Quanto al resto dei progetti, anche quest'anno, molte scuole hanno aderito a iniziative di educazione ambientale, alimentare, alla salute, all'interculturalità, all'educazione motoria e alla legalità. In genere le scuole collaborano con istituzioni, aziende e associazioni del territorio, di rado accettano collaborazioni esterne; se succede, è perchè qualche docente si è lasciato incuriosire dall'elemento novità.  «Bisogna stare attenti a non incappare in operazioni commerciali- commenta la dirigente dell'istituto comprensivo Mascagni Laura Papini- i progetti che proponiamo ai ragazzi devono avere finalità didattiche ed educative, la scuola non è il luogo giusto per promuovere prodotti. Da anni collaboriamo con la Giunti editore e con altre case editrici, durante l'anno siamo letteralmente subissati dalle proposte. Noi in genere preferiamo lavorare con il territorio, anche per avvicinare i bambini alla loro realtà. Kit omaggio non ci interessano». Uno scrupolo comprensibile, ma che le aziende commerciali del settore sono pronte a controbattere. «Prima di proporre un progetto- ci spiegano i responsabili di Fabbrica- vengono sempre individuate dal nostro staff delle aree d'interesse didattico, compatibili con gli obiettivi delle scuole nei vari settori educativi: ambiente, educazione alimentare, mobilitazione sostenibile o prevenzione. Non vendiamo niente, questi progetti hanno scopi educativi e per i marchi che si affidano alla nostra promozione un ritorno d'immagine».  «Il progetto del pastificio Rana-concludono- ha ottenuto un grande successo. E' la prima volta che il pastificio collabora con le scuole come testimonial di un percorso di alimentazione sana. Giovanni Rana per l'occasione si è trasformato in un mago che accompagna i bimbi alla scoperta dei segreti della buona tavola. I partecipanti saranno chiamati a produrre degli elaborati sul tema, per la scuola vincitrice sono in palio 1000 euro e una gita a Verona con tanto di lezione di cucina. La premiazione è prevista a giugno».  Ma la scelta di affidarsi al territorio non è solo dettata da diffidenza, dietro ci sono anche esigenze territoriali specifiche, di cui spesso si fanno carico le istituzioni locali.  «Alle Castellani, avendo molti bimbi stranieri, puntiamo molto sull'interculturalità e sull'educazione motoria (anche per i ragazzi diversamente abili)- fa sapere la dirigente Maria Grazia Ciambellotti- anche perchè possiamo utilizzare la piscina. Quanto ai partner esterni, lo scorso anno abbiamo partecipato a un'iniziativa sportiva promosso dalla Decathlon del Parco Prato».  «Comune, Provincia e Regione sono tra i primi promotori dei progetti ludico- didattici- commenta Roberto Bencini, dirigente del II circolo- e spesso questi percorsi vengono pensati proprio in risposta alle esigenze delle scuole del territorio. Non mancano mai l'educazione alimentare, quella ambientale e lo sport. Su questo fronte ad esempio noi collaboriamo con molte associazioni sportive del territorio».  Ma a prescindere da chi proponga i progetti alle scuole, avanguardia e originalità restano un requisito necessario per catturare l'attenzione di ragazzi e docenti. Sul fronte alimentare ad esempio di recente molte scuole del territorio hanno aderito al progetto "In fuga dal glutine" finalizzato a contenere il disagio dei bambini celiaci nelle scuole. Vanno per la maggiore anche i progetti legati alle energie rinnovabili e al mondo dell'informatica. Cambiando i destinatari, cambiano infine anche i progetti. Le attività ludico didattici- adatte alle scuole dell'obbligo- negli istituti superiori passano il testimone a esperienze di stage, borse di studio e momenti formativi in azienda.

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