Il Tirreno

Prato

REGOLAMENTO /1

Lettera firmata

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REGOLAMENTO /1 Impianti sportivi Troppo peso ai privati Ho letto con sconcerto le dichiarazioni dell'assessore Grazzini a proposito del parere espresso dalle Circoscrizioni sulla proposta sul nuovo regolamento per gli impianti sportivi, da lui classificato solo consultivo, quindi privo di valore. Anche quelle che si svolgono ogni cinque anni vengono chiamate consultazioni elettorali eppure lui oggi è assessore proprio al risultato dell'ultima consultazione! Per quanto riguarda la questione dal "destino" delle Circoscrizioni nel 2014 è qualcosa che verrà affrontato nella Riforma delle Autonomie Locali, noi siamo chiamati a, governare qui ed ora!  Comunque vorrei tranquillizzarlo: non verranno soppresse ma rese più puntuali e funzionali, la Democrazia non può fare a meno della partecipazione dei cittadini alle scelte di governo locale.  Nel merito della proposta del nuovo regolamento per la gestione e l'uso degli impianti sportivi, la Circoscrizione Sud ha espresso parere negativo. Quello che non ci convince è l'idea che lo sport sia più di tutti e per tutti.  Ad esempio: non verranno più garantite le attività a supporto dei soggetti deboli o svantaggiati ma eventualmente solo "favorite".  C'è una tendenza alla privatizzazione degli spazi pubblici con l'apertura ai privati e la richiesta di anticipo sulle quote di iscrizione alle società sportive. Infatti,per quanto riguarda la concessione degli impianti con rilevanza economica si dà la possibilità al gestore di determinarne tariffe e prezzi d'accesso. Un altro aspetto che non ci convince è il fatto che è quasi fondamentale l'affiliazione al Coni! Su questi ed altri aspetti, invito l'assessore ad un confronto costruttivo con tutte le realtà dell'associazionismo sportivo e con le Circoscrizioni, che in base allo Statuto Comunale, hanno su questo settore una delega e responsabilità istituzionale. Luisa Peris presidente Circoscrizione Sud REGOLAMENTO /2 Tolta l'autonomia alle circoscrizioni Quanto indicato dal centro destra nel nuovo "regolamento degli impianti sportivi" non ha avuto buon esito nelle circoscrizioni. Il centrodestra viene battuto perchè toglie l'autonomia gestionale a chi ha competenza territoriale accentrando nella giunta ogni potere decisionale. L'IdV ha votato contro. E' evidente che si vuole che le circoscrizioni non funzionino. La maggioranza del consiglio comunale, allorchè dovrà discutere sull'argomento, dovrà preventivamente prendere atto della impopolarità della proposta! Salvo Ardita coordinatore prov. Idv LAVORI PUBBLICI Via Caselli asfaltata ma solo per metà Dopo svariate mail di reclamo inviate all'Urp multiente per le buche della strada mi era stato comunicato che via dei Caselli sarebbe stata asfaltata. Sì però hanno asfaltato solo il tratto in cui il vostro giornale aveva scritto un articolo. Ecco: vorrei sapere se potevate fare un articolo anche sull'altro tratto di via dei Caselli perché è pieno di buche anch'esso. Roberta Dal Porto SICUREZZA I cinesi non sono l'unico problema Caro assessore Aldo Milone, innanzitutto Le esprimiamo la nostra solidarietà condannando le lettere minatorie da Lei ricevute. La nostra lettera voleva essere di stimolo e la sua pubblica risposta ci conferma quanto Lei tenga al suo lavoro. Le polemiche a distanza non ci interessano, ma ci interessa la "salute" di Prato. Siamo semplici cittadini che vivono la loro città e forse proprio per questo riusciamo a vedere le cose sotto un altro aspetto. Leggendo i giornali e vedendo le operazioni delle forze pubbliche sembra che lo sforzo maggiore sia destinato ai giusti controlli alle ditte cinesi, tralasciando però i reati più piccoli e comuni che colpiscono in maniera diretta il cittadino. Pensiamo che la signora Maria sia più contenta se non le rubano la borsetta e non si trova coinvolta in una rapina in banca, piuttosto che venga scoperto il cittadino cinese che dorme nel capannone, ed è su questo punto che chiediamo maggior sicurezza: sulla quotidianità.  Visto che la legalità e l'economia spesso vanno a braccetto e si parla tanto d'integrazione, ci piacerebbe che le regole fossero seguite anche dagli imprenditori pratesi che spesso delocalizzano o usano il concordato come "arma" a spese dell'intera comunità. A Prato nel settore tessile abbiamo un'esperienza e un capitale umano unici al mondo: perché una volta tanto non ci sforziamo di vedere la comunità cinese come una opportunità per rilanciare il tessile, magari cercando di completare la filiera dalla materia prima alla confezione?  Per quanto riguarda la capacità di attrarre capitali, confermiamo quanto detto, le spiegazioni però sarebbero troppo lunghe, ma relativamente al nostro riferimento agli immigrati dal Meridione negli anni 60' non crediamo di aver offeso nessuno, anzi è Lei che distingue. I meridionali oggi sono gli abitanti del Meridione, mentre gli immigrati degli anni 60' da ormai tanto tempo sono considerati, e loro stessi si considerano, giustamente, pratesi a tutti gli effetti. Concludiamo con una battuta, non ci offendiamo per l'accostamento allo struzzo (a meno che non si offenda lui, per l'accostamento a noi) ma avremmo preferito un altro animale, solo per il fatto che il medesimo, nascondendo la testa sotto la sabbia, assume una posizione che lascia scoperta a bella posta una parte del corpo che, sinceramente, noi vorremmo tenere ben coperta. Giacomo Paci David Miliotti STAND IN PIAZZA Si mangia e si beve ma i bagni dove sono? Ma gli ambulanti stranieri ospiti del mercato internazionale in piazza Duomo e in piazza S. Francesco dove si lavano le mani, visto che maneggiano cibo in continuazione? E dove vanno a fare i loro bisognini, visto che anche loro hanno di queste necessità? E lo stesso vale per le centinaia di persone che mangiano e bevono ai loro stand? Non era il caso di provvedere ad installare dei bagni automatici senza, come è accaduto, andare ad affollare quelli dei locali pubblici della zona?

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