La manifestazione
Frana, è rimpallo di competenze
Alessandra Agrati
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Frana alla Cartaia, giovedì sera è stata chiusa la strada Il Comune chiede un muretto lungo la strada ma la Provincia non lo fa
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VALDIBISENZIO. La montagna in vallata frana portando verso valle non solo detriti, ma anche qualche incomprensione fra la Provincia e il Comune di Vaiano. Giovedì sera alle 22 sulla strada che porta alla Cartaia sono scivolati sassi e fango, probabilmente un residuo della frana che si era verificata nello stesso punto nel mese di marzo. «Un albero - ha spiegato Primo Bosi vicesindaco di Vaiano con delega alla protezione civile - ha bloccato il materiale, ma per precauzione abbiamo chiuso la strada fino a quando tutto è stato ripulito». A preoccupare l'amministrazione soprattutto la presenza di una pensilina della Cap che per ben due volte stata sfiorata dalla frana. «I tecnici della Provincia - continua Bosi - hanno fatto un sopralluogo, per ora la situazione è sotto controllo, ma è necessario un intervento decisivo». Anche Luciano Rescazzi responsabile della protezione civile all' interno della Comunità montana conferma che è necessario un lavoro definitivo che possa mettere il versante in sicurezza: «In questi giorni - spiega - ha fatto caldo e quindi il terreno non era impregnato come la scorsa volta, probabilmente fango e sassi erano già stati smossi, la poca acqua che è caduta giovedì sera è stata sufficiente per far scivolare il materiale. La Provincia dovrebbe fare un muretto ai piedi della strada o realizzare una rete di contenimento. Comunque la Cartaia non è il solo punto critico». La Provincia, invece, è pronta a mettere a disposizione solo i propri tecnici. «La strada interessata è comunale, - ha spiegato l'assessore alle infrastrutture Ivano Menchetti - quindi non di nostra competenza, sul posto abbiamo inviato un geologo per monitorare la situazione». Mentre le amministrazioni si palleggiano le responsabilità la montagna si sgretola creando problemi non solo per il traffico, ma anche per la sicurezza. Soltanto per un caso fortuito le frane si sono verificate durante la notte, quando il passaggio delle macchine e soprattutto la presenza di passeggeri in attesa dell' autobus è fortemente limitata, ma potrebbe capitare di giorno e allora i danni potrebbero essere più consistenti. Evidentemente c'è bisogno di un intervento strutturale che possa mettere in sicurezza l'intero tratto della 325, altrettanto evidentemente le risorse mancano, la coperta è sempre più corta, ma è difficile pensare ad un rilancio della vallata, anche dal punto di vista turistico se mancano le condizioni necessarie per garantire la sicurezza e i collegamenti. Orami si va verso la bella stagione, le piogge dovrebbero diminuire, ma il prossimo anno la questione si porrà nuovamente, la montagna sarà ancora più debole e il rischio di un disastro ancora più alto.
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