La manifestazione
Studio riservato: sul Duomo aerei ogni otto minuti
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Sono numeri ancora riservati. Che non esistono - per il momento - nel corposo fascicolo dedicato al Piano integrato territoriale della Regione. Ma attraverso i quali si possono cominciare ad avere elementi per valutare quale sarà l'impatto su Prato e sull'hinterland fiorentino della nuova pista dell'aeroporto di Peretola.
A patto che, ovviamente, la collocazione rimanga quella prevista: disposta parallelamente al tracciato dell'autostrada A11 e lunga duemila metri. Numeri ufficiosi, dunque, ma ricavati da uno studio nella disponibilità della Regione e chiarissimi. Il riferimento è alla fase di atterraggio degli aerei, quella che creerà più disagi. E il rilevamento è a partire dalla cosidetta "testa di pista", il punto cioè dove gli aerei toccherrano terrà.
La direzione sarà da Prato verso Firenze. A una distanza di sei miglia ovvero 11,11 chilometri gli aerei voleranno a una quota di 581 metri. Di cinque miglia - 9 chilometri - i velivoli in abbassamento raggiungeranno quota 485 metri. Dunque sul centro storico i futuri aerei voleranno a 485 metri.
Ma per abbassarsi sempre più. Nell'area di Mezzana e del Pecci distante circa cinque chilometri dalla testa della pista, la quota di volo sarà di 291 metri, mentre a tre chilometri (area Gigli) si calerà a 194. Il numero di voli all'anno passerà dagli attuali 32 mila a 45 mila con un aumento di circa il 40%.
I voli caleranno, in numero assoluto, meno dei passeggeri perchè a Peretola, una volta ampliata la pista, atterreranno aerei più grandi e che trasporteranno un numero di passeggeri maggiore: dagli attuali 100-120 ai futuri 180-200 passeggeri per velivolo. E' stato calcolato anche con quale frequenza la città di Prato verrà sorvolata dagli aerei: ogni 8-10 minuti. Se, infatti, saranno 45 mila i voli all'anno, ogni giorno verranno effettuati 123 voli. La fascia temporale dei passaggi - così pare di capire - non verrà modificata: dalle 5,30 fino alle 23,30.
A patto che, ovviamente, la collocazione rimanga quella prevista: disposta parallelamente al tracciato dell'autostrada A11 e lunga duemila metri. Numeri ufficiosi, dunque, ma ricavati da uno studio nella disponibilità della Regione e chiarissimi. Il riferimento è alla fase di atterraggio degli aerei, quella che creerà più disagi. E il rilevamento è a partire dalla cosidetta "testa di pista", il punto cioè dove gli aerei toccherrano terrà.
La direzione sarà da Prato verso Firenze. A una distanza di sei miglia ovvero 11,11 chilometri gli aerei voleranno a una quota di 581 metri. Di cinque miglia - 9 chilometri - i velivoli in abbassamento raggiungeranno quota 485 metri. Dunque sul centro storico i futuri aerei voleranno a 485 metri.
Ma per abbassarsi sempre più. Nell'area di Mezzana e del Pecci distante circa cinque chilometri dalla testa della pista, la quota di volo sarà di 291 metri, mentre a tre chilometri (area Gigli) si calerà a 194. Il numero di voli all'anno passerà dagli attuali 32 mila a 45 mila con un aumento di circa il 40%.
I voli caleranno, in numero assoluto, meno dei passeggeri perchè a Peretola, una volta ampliata la pista, atterreranno aerei più grandi e che trasporteranno un numero di passeggeri maggiore: dagli attuali 100-120 ai futuri 180-200 passeggeri per velivolo. E' stato calcolato anche con quale frequenza la città di Prato verrà sorvolata dagli aerei: ogni 8-10 minuti. Se, infatti, saranno 45 mila i voli all'anno, ogni giorno verranno effettuati 123 voli. La fascia temporale dei passaggi - così pare di capire - non verrà modificata: dalle 5,30 fino alle 23,30.
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