Il dolore
Scoperto un dentista abusivo
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Il materiale sequestrato dalla polizia Grazie alle tariffe superscontate attirava la clientela cinese
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PRATO. Farsi curare dal dentista abusivo costava tra i 30 e i 100 euro. Forse è anche per questo che gli affari del signor Y.C., cinese di 36 anni, andavano a gonfie vele nell'ambulatorio impiantato in via Bologna. Almeno fino a mercoledì sera, quando lo studio è stato perquisito dalla polizia e il titolare denunciato per esercizio abusivo della professione medica. Di fronte agli agenti della squadra amministrativa della Questura, il dentista abusivo si è giustificato dicendo che ha praticato la professione in Cina, ma alla polizia non è stato in grado di esibire alcuna documentazione (del resto, i titoli ottenuti in Cina in genere non vengono riconosciuti in Italia). Nello studio, realizzato con pannelli di cartongesso, la polizia ha trovato una poltrona odontoiatrica con siringa ad aria, un aspiratore chirurgico, una bacinella per l'acqua, insomma tutto il necessario per estrazioni e otturazioni. In un mobile erano conservati attrezzi e medicinali, mentre in camera da letto era sistemato uno sterilizzatore e altro materiale. Tutto è stato messo sotto sequestro. Non sono stati trovati clienti al momento del controllo a sorpresa, ma sembra che la clientela non mancasse al dentista abusivo. E' stato lo stesso dentista a spiegare ai poliziotti che i suoi onorari oscillano tra i 30 e i 100 euro. Messe a confronto con le tariffe dei medici italiani autorizzati a svolgere la professione, sono parcelle che ovviamente attirano la clientela, prevalentemente cinese. Un altro motivo di richiamo verso il dentista abusivo è costituito ovviamente dalla massiccia presenza di clandestini, che preferiscono limitare al minimo i contatti con gli italiani, anche se hanno bisogno di curarsi i denti, e vogliono un medico che sappia parlare la loro lingua. P.N.
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