Il dolore
Asili nido, si pagherà un canone annuo
Alessandro Pattume
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Bimbi allasilo nido 25 euro a bimbo. Spese più basse per i più poveri, ritocchi per gli altri
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MONTEMURLO. Non è vero che col bilancio di previsione 2011 aumenterà solo la mensa scolastica. Aumenta, per esempio, anche il costo dell'asilo nido. Ma solo per i più ricchi mentre i poveri, che sono in aumento, risparmieranno invece qualcosa. Una distinzione che ha portato il Comune all'introduzione di un canone annuale fisso di 25 euro. Contenimento delle spese e razionalizzazione dei servizi buttando un occhio anche al privato. Insomma, il Comune di Montemurlo fa quadrato comincia a far quadrato in vista dei tempi bui. 25 euro. Tutti quelli che iscrivono i propri figli alla scuola dell'infanzia dovranno sborsare 25 euro all'anno. Un provvedimento deciso dal Comune per due ragioni. «Da una parte disincentiviamo le iscrizioni multiple, cioè quelle che le famiglie fanno per sicurezza in più sedi e che di fatto complicano le cose all'amministrazione - spiega l'assessore alla pubblica istruzione Rossella De Masi - dall'altra è una tassa resasi necessaria dopo la correzione e l'aumento delle fasce Isee». Già, le fasce di reddito in base alle quali un Comune decide le tariffe di famiglia in famiglia sono state aumentate, rivedute e corrette. Famiglie in difficoltà. Facciamo un esempio. Fino all'anno passato la prima fascia di reddito andava da zero a 5.325 euro dichiarati. Le famiglie che rientrava in queste cifre pagavano 63,03 euro al mese per il tempo pieno. Da quest'anno la prima fascia è stata divisa in due e chi rientra nella prima fascia (da 0 a 2.999 euro) pagherà al mese solo 22 euro. Si risparmia, e di fatto tutte le famiglie montemurlesi che arrivano a dichiarare fino a 15mila euro, risparmieranno dai dieci ai venticinque euro al mese. Chi invece dovrà pagare di più sono quelle famiglie che dichiarano più di 20mila euro. L'aumento è sensibile. Una famiglia che dichiara più di 34mila euro pagherà 550 euro al mese per il tempo pieno. Ben 56,25 euro in più dell'anno passato. «E' un provvedimento necessario per tutelare le fasce più deboli della popolazione in un periodo difficile come questo» ammette Rossella De Masi. Servizi integrativi. Una delle principale novità riguarda il centro gioco educativo "Il Libro parlante", un servizio che tra i bambini riscuote un grande successo. Quest'anno rimarrà aperto quasi un mese in più dello scorso anno, fino al 23 luglio, e riaprirà pure quindici giorni prima, cioè il 12 settembre. «L'Astir, la cooperativa che ha vinto l'affidamento dei servizi doveva presentare un progetto proprio oltre a quello che gli chiedevamo noi - spiega l'assessore alla pubblica istruzione - la proposta di un prolungamento dell'apertura del centro gioco educativo ha convinto subito noi, ma soprattutto i genitori dei bambini che ne usufruiscono».
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