Il Tirreno

Prato

Tecnocasa fotografa la situazione del mercato immobiliare. Disoccupazione e crisi economica hanno inciso sulle compravendite

Case: prezzi in picchiata ma pochi affari

Maria Lardara
Prezzi delle case ancora in discesa
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Prezzi delle case ancora in discesa

Quotazioni in ribasso per Galceti e Villa Fiorita, buone occasioni al Soccorso

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 PRATO. Ci sono ancora i palazzoni che fanno tanto anni Settanta, con i primi insediamenti degli immigrati meridionali. Ma ultimamente a fare loro compagnia si sono aggiunti i fiorentini: in media, 1.400 euro al mq e si compra casa a San Paolo. Cambiano gli scenari del mercato immobiliare a Prato il cui andamento nel 2010 è stato fotografato dall'ufficio studi di Tecnocasa.  E la novità è che, se l'ultimo biennio ha segnato per Prato un bollettino di guerra con un calo dei prezzi del 20,4%, negli ultimi sei mesi la curva discendente si è stabilizzata con una flessione meno netta (-4,4%) facendo ben sperare in un trend di assestamento per il 2011. Sul deprezzamento degli immobili, altri capoluoghi toscani come Firenze e Pistoia, ad esempio, hanno sofferto perdite più contenute negli ultimi due anni (rispettivamente -4% e -14,5%). «Nella nostra realtà - spiega Claudio Branchetti, consulente di Tecnocasa Prato - hanno influito di più fattori quali crisi economica e aumento della disoccupazione. Vero è che l'eredità che ci trasciniamo a Prato è quella di un mercato "drogato" con immobili superiori ai valori di mercato all'epoca in cui esisteva ancora la lira. Un castello di carte che con gli anni è caduto. Il 2011 - puntualizza - andrà comunque ad assestarsi in questa tendenza al ribasso».  La tipologia d'immobile più ambita dai pratesi è il trilocale (55%), seguito dal bilocale (22,3%) con una domanda che rispecchia il livello d'offerta sul mercato (il 42,4% di quelli in vendita corrisponde appunto a un trilocale). E il budget a disposizione? In tempi di vacche magre, la maggior parte dei compratori (quasi il 40%) è disposta a scucire tra i 120mila a 169mila euro. Prezzi giù (-6,6%) in zona semicentro (dati riferiti al terzo trimestre 2010) mentre in centro e periferia si dimostra una maggiore tenuta (-3,3 e -3,4%). Addentrandosi nella mappa delle compravendite immobiliari, si scopre che a San Paolo e Il Pino stanno spuntando nuovi investitori. San Paolo tira in particolar modo per la vicinanza con il futuro ospedale ma anche il quartiere di via Reggiana e San Giusto, in prossimità del Parco Prato, sta richiamando gli appetiti degli investitori. Galceti e Villafiorita, con le sue villette immerse nel verde (anni Settanta e Ottanta) per cui si arriva a 2.500 euro al metro quadro, vedono diminuire invece le loro quotazioni. Secondo l'osservatorio di Tecnocasa che ha incrociato i dati di 12 agenzie presenti sul territorio, da queste parti ci sarebbe fame di quadrilocali da parte delle famiglie più numerose, anche stranieri (pachistani e albanesi). Ma basta spostarsi al Soccorso per comprare e vendere a prezzi stracciati: la domanda immobiliare qui abbonda data la vicinanza al centro storico e trattandosi comunque di una zona ben servita.  Per un appartamento in buono stato anni Ottanta è possibile cavarsela con 1.600 euro al mq. A svalutarsi meno nel 2010 è stato l'usato: la tipologia di immobile "economico nuovo" ha subito nel 2010 un deprezzamento del -5,7% a fronte di un -4,4% per le altre proposte. C'è poi tutta una galassia di immobili nel centro storico resi meno appetibili dalla mancanza di ristrutturazione. «E i tempi medi di vendita degli immobili - secondo Tecnocasa - oscillano dai 5 ai 7 mesi, allungandosi rispetto al passato».

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