Il Tirreno

Prato

Quando darsi all'ippica a volte conviene

Ba. Bu.
Francesca Pernici titolare di “Ippostyle”
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Francesca Pernici titolare di “Ippostyle”

Buoni affari per l'azienda Ippostyle di Francesca Pernici

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 PRATO. Nella produzione di articoli per animali il tessile rappresenta un'ottima opportunità di business che la 38enne Francesca Pernici ha saputo cogliere al volo. La giovane imprenditrice è alla guida di Ippostyle, un'azienda artigiana specializzata nella produzione di "abbigliamento" per il cavallo: coperte, sottosella e accessori. «Produciamo circa tremila pezzi l'anno - racconta la proprietaria - Sono numeri importanti per i tempi che corrono».  Il suo è diventato un modello di diversificazione nel quale Francesca ha creduto fin dall'inizio. Da quando, forte di una laurea in tasca e di un'esperienza di tradizione familiare nel settore della rappresentanza tessile, nel 2000 decise di investirci. «Fare la rappresentante non m'interessava - dice - perché non credevo più nel futuro di questa figura, mentre trovavo interessante produrre. Girando un po' per fiere, mi resi conto che in questo settore, molto di nicchia, mancava un certo tipo di offerta. Avevo notato che i produttori presenti offrivano articoli standard; così ho pensato a un prodotto artigianale e sartoriale che potesse dare al cliente la possibilità di personalizzare il prodotto, scegliendo il tessuto, il colore, le tipologie di ricamo e di bordature»».  Una produzione "made in Prato" che nel giro di pochi anni ha trovato nel cavallo il suo più potente testimonial: «Ho cominciato vendendo ai centri ippici, adesso vendo anche alle sellerie e ai clienti direzionali - afferma l'imprenditrice - ho clienti in tutta la Toscana e nel resto d'Italia, in particolare Puglia, Emilia Romagna e Sicilia. All'estero siamo presenti in Belgio, Olanda e Finlandia». All'interno dei confini del distretto, invece, si compiono tutte le fasi di lavorazione di un manufatto, cui si richiedono performance sempre più elevate. E questo significa dover mettere al primo posto la ricerca della qualità ad ogni costo: «In azienda sono da sola - spiega Francesca - e di volta in volta mi avvalgo di sarte e ricamatrici esterne, ma non di faconisti. Abbiamo avuto anche ordini importanti e prestigiosi - rivela - per un periodo sono state realizzate coperte ignifughe dello stesso materiale con cui sono fatte le divise della marina».  Progetti in ponte? «Stiamo cercando di affermare un marchio nostro posizionandolo nei negozi più importanti del settore - rivela - da due anni a vestire i nostri indumenti è la squadra della Federazione toscana». Oltre a prendersi cura del suo lavoro, Francesca trova il tempo per impegnarsi nel sindacato imprese Confartigianato di Prato, svolgendo un ruolo attivo all'interno del gruppo Donne Impresa.

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