Il Tirreno

Prato

Nasce una colomba solidale

Il pasticcere Massimo Peruzzi
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Il pasticcere Massimo Peruzzi

I pasticceri devolvono un euro all'Emporio per ogni chilo di dolce

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 PRATO. Economia e sociale vanno a braccetto nel progetto che vede la pasticceria pratese a cinque stelle impegnata a devolvere in beneficenza all'Emporio della solidarietà, parte del ricavato delle vendite. L'iniziativa sostenuta da Confartigianato, mira a sensibilizzare i produttori.  In particolare, quei produttori che hanno la possibilità di aiutare le famiglie più in difficoltà che l'Emporio promosso dalla Caritas diocesana insieme a Comune, Provincia e Fondazione Cassa di Risparmio di Prato cerca di sostenere quotidianamente.  A dare il proprio contributo questa volta saranno cinque aziende artigiane del Consorzio pasticceri pratesi, Filippo & Giancarlo, Pasticceria Ciolini, Pasticceria Maurizio, Victory e Pasticceria Peruzzi. Grazie alle loro adesioni, sulle colombe artigianali sarà attiva una promozione in base alla quale per ogni chilo di prodotto acquistato, un euro verrà devoluto all'Emporio. I clienti interessati potranno riconoscere il prodotto dal bollino sulla confezione con il logo del progetto. «Siamo orgogliosi di poter contribuire alla crescita di questa realtà - commenta Massimo Peruzzi, presidente del Consorzio - significa dare una mano a tante famiglie che a Prato, in un momento come questo, si trovano in situazioni di difficoltà. Lo abbiamo fatto anche con la speranza di dare l'esempio affinché anche altri produttori che hanno la possibiltà, si muovano in questa direzione. Non vogliamo che resti un'iniziativa fine a se stessa, per questo stiamo studiando un prodotto speciale da dedicare a questo progetto tutto l'anno».  Prima dei pasticceri del Consorzio, ci aveva pensato il biscottificio Mattei con la realizzazione di una confezione speciale di biscotti da 250 grammi, in vendita al costo di 5 euro, di cui un euro ricavato dalla vendita di ogni pacchetto, devoluto in beneficenza. «Grazie al sostegno delle aziende - dice Rodolfo Giusti, coordinatore del progetto Emporio della solidarietà - ci aspettiamo di avere meno affanno in futuro nella ricerca di fondi per l'acquisto dei prodotti mancanti. Quest'anno c'è stato un aumento del 10% di merce distribuita: del resto, più tessere vengono rilasciate e più bisogno c'è di sostegno se vogliamo raggiungere la tranquillità gestionale». E sottolinea: «Poco da parte di tanti fa molto». Che la rete di solidarietà si allarghi sempre di più anche grazie all'impegno di aziende virtuose è nelle speranze di Confartigianato, che ha sostenuto l'iniziativa dei soci pasticceri. «L'associazione è nel comitato di partecipazione dell'Emporio fin dalla sua nascita - commenta la responsabile Elena Benelli - e ben accoglie la sensibilizzazione dei produttori ad alimentare le forze dell'Emporio della solidarietà». Ba.Bu

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