Sicurezza
Condannato a risarcire la Croce Rossa dalla Corte dei conti dopo un doppio incidente
Danni all'ambulanza, paga l'autista
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Unambulanza della Croce Rossa 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Prima danneggiò l'ambulanza per un errore di calcolo nel transitare in un sottopasso, poi completò l'opera andando a sbattere contro un mezzo fermo nel piazzale. Per questo un autista della Croce Rossa è stato condannato dalla Corte dei conti a pagare i danni all'associazione. I giudici contabili non hanno fatto sconti nemmeno in considerazione del particolare valore sociale del lavoro svolto dall'autista, e così Roberto Fratoni, 53 anni, dovrà rifondere alla Croce Rossa 300 euro oltre alle spese legali. I fatti che hanno dato origine alla procedura davanti alla Corte dei conti risalgono al 17 settembre del 2006. Quel giorno pioveva forte e la Croce Rossa era stata chiamata per il trasporto di un paziente, un trasporto non urgente. L'autista arrivò davanti al condominio dove risiedeva il paziente e, visto che pioveva, decise di entrare in un sottopasso. Nel farlo, però, non calcolò bene l'altezza e danneggiò la parte superiore dell'ambulanza, vale a dire l'impianto di condizionamento. Effettuato il trasporto, lo stesso Fratoni tornò alla sede per sostituire il mezzo, ma anche in questo caso, forse per il nervosismo, andò a sbattere la fiancata contro un altro mezzo in sosta. La Croce Rossa ha dovuto sostenere delle spese per la riparazione e ora la Corte dei Conti le chiede in parte all'autista, "assolto" per il primo incidente, ma ritenuto responsabile per il secondo. Non ci fu dolo, concedono i giudici, ma colpa grave.
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