Sicurezza
Vertenza a lieto fine: operaia risarcita dalla ditta cinese
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PRATO. Un'azienda cinese di Prato ha risarcito una dipendente cinese che il 19 gennaio scorso aveva fatto vertenza al proprio datore di lavoro rivolgendosi alla Cgil. Chen Mei Xiu, 29 anni, aveva trovato il coraggio di denunciare i turni massacranti, anche di 15 ore al giorno, dopo che il titolare l'aveva licenziata in tronco in seguito al suo desiderio di avere un permesso di un mese per tornare in Cina da sua figlia. Il risarcimento ammonta a 1.500 euro. Le irregolarità riscontrate dall'Ufficio vertenze della Cgil erano numerose: dalla «lunghezza abnorme» dell'orario di lavoro, all'assicurazione part time che «non corrispondeva assolutamente ai dati di fatto e alle modalità di calcolo della retribuzione». Fino ad oggi l'azienda si era sempre rifiutata di accettare ogni trattativa che la Cgil le aveva proposto. Per questo il sindacato si era rivolto alla Direzione Provinciale del Lavoro. Questa mattina, in quella sede, è stata operata una mediazione che ha avuto risultato positivo per l'operaia. l delegato della Cgil aveva proposto all'operaia di richiedere il reintegro, opzione che sarebbe stata anche accettata dall'azienda, ma la giovane ha rifiutato non volendo più avere a che fare con la ditta.
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