Sicurezza
Galeotti a Carmignano furono i ravioli
W.F.
Pratesi e cinesi fianco a fianco dai Contini Bonacossi
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CARMIGNANO. Tutti insieme ad impastare sfoglie e piegare ravioli. Cinesi che insegnavano agli italiani come si preparano i loro ravioli. Italiani, come lo chef di casa Contini Bonacossi Patrizio Cirri, che mostrava come nascono i tortelli di casa nostra, svelandone tutti trucchi. Giovani, anziani e bambini. Tutti assieme nell'esclusivo ed elegante giardino della Tenute di Capezzana, seduti ai tavoli davanti alla limonaia, con un bicchiere di buon vino in mano e un piatto di pasta da gustare, oppure ad ammirare il giardino di rose e tulipani, il panorama, le architetture della vecchia casa da caccia medicea trasformata in ville e le ancor più suggestive cantine con il tesoro di Doc e Docg tra le più apprezzate in Italia e nel mondo. E' stata una scommessa vinta e un successo l'iniziativa culinaria e culturale organizzata domenica pomeriggio alla Tenuta di Capezzana dei conti Contini Bonacossi. Un'idea del giovane nipote della casata Leone, con il patrocinio e il sostegno finanziario del Comune ma anche con l'aiuto economico della comunità cinese: in particolare di Zhou Rong Jing, Tony per gli italiani, imprenditore di Seano. L'integrazione si può fare a tavola, era stato detto alla vigilia: perchè la cucina può dimostrare quanto cinesi e italiani siano diversi ma in fondo anche simili. Un raviolo come un ponte tra due culture. Una speranza. E così è stato. "Tanti italiani e cinesi assieme non li avevo mai visti a Carmignano" confessano il sindaco Doriano Cirri e l'assessore alla cooperazione internazionale Riccardo Selmi. Per il comune c'era anche l'assessore alla cultura e alle politiche sociali, Fabrizio Buricchi. "Un lavoro da proseguire - aggiugono -, anche con altre iniziative". Ma dalle tre del pomeriggio fino alle dieci di sera è stato davvero un via via continuo di persone: cinesi e italiani, grandi e piccini, carmignanesi e non carmignanesi. C'era il bambino, cinese, che in pochi minuti ha imparato a tagliare e montare i ravioli di casa nostra (nella foto): un cuoco provetto. C'era la fila davanti al tavolo dove una giovane ragazza cinese sfornava ravioli espressi pronti da buttare in padella nell'olio bollente. E molto apprezzato è stato naturalmente anche il vino: etichette importanti, dal Villa di Capezzana al Ghaie della Furba o il Barco Reale, gustate con soddisfazione da cinesi e italiani. Gratis anche quelli, come i ravioli, offerti dai conti.
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