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Benzinai sconcertati «Nuove aperture? E' una vera follia»
Ba. Bu.
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PRATO. I benzinai rifiutano il piano carburanti proposto dall'assessore allo Sviluppo economico Roberto Caverni. «Dieci distributori in più nel comune di Prato è una follia». Questo il commento di Moreno Veronese, presidente della Federazione autonoma italiana benzinai di Confesercenti. «Così rischiamo di affondare gli altri», aggiunge Massimiliano Denti, coordinatore sindacale. «Leggiamo con stupore le proposte dell'assessore Caverni - si legge in una nota di Faib e Confesercenti - che con il nuovo piano carburanti darebbe seguito a cinquanta assunzioni, come se ad ogni impianto corrispondessero 5 dipendenti. Parliamo di situazioni impensabili nell'attuale scenario distributivo, dove per la sopravvivenza è necessario ridurre all'osso le spese del personale. Una cosa è certa, abbiamo ricevuto numerose telefonate di protesta da parte dei gestori». La categoria lamenta una certa sofferenza del settore che nel corso degli anni avrebbe subito un calo dell'erogato. «In parte dovuto alla crisi economica del distretto - osserva Denti - e in parte, alla frenata dei consumi che si è riflessa nello stile di vita delle famiglie pratesi». Il via libera dell'amministrazione comunale ad altri 10 distributori preoccupa molto gli attuali benzinai. «Non è con l'aumento del numero di impianti che si favorisce la diminuzione dei prezzi e la creazione di nuovi posti di lavoro - proseguono Veronese e Denti- rischiamo l'effetto inverso, di affondare le gestioni che già da molto tempo sono in difficoltà: basta vedere il continuo turnover nella conduzione degli impianti, senza contare che il prezzo al pubblico è dettato dalle compagnie e ogni gestore ha pochi margini di manovra». Sull'onda di questo malcontento, i gestori degli impianti aderiscono all'iniziativa sostenuta da Faib Confesercenti "Libera la benzina" dando via ad una raccolta di firme.L'obiettivo è quello di riportare nelle mani della categoria e dei cittadini la dinamica dei prezzi. Intanto, i gestori degli impianti hanno chiesto un incontro all'assessore Caverni per chiedere ulteriori chiarimenti: «E soprattutto - conclude Veronese - per cercare una quadratura di un piano carburanti che è fondamentale per la sopravvivenza dei nostri impianti».
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