Il Tirreno

Prato

Il Tpo vince la tournèe Da domani in America per 30 repliche di Kindur

Miriam Monteleone
Una scena dello spettacolo “Kindur” già andato in scena al Fabbrichino e che ora andrà in tournèe in America Una tournèe con trenta spettacoli, interamente finanziata dal progetto New England Foundation for the Arts
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Una scena dello spettacolo “Kindur” già andato in scena al Fabbrichino e che ora andrà in tournèe in America Una tournèe con trenta spettacoli, interamente finanziata dal progetto New England Foundation for the Arts

Il finanziamento veniva aggiudicato con un bando Uno spettacolo sulla vita delle pecore in Islanda

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 PRATO. Il Tpo (Compagnia di Teatro di Piazza e d'Occasione) da domani sarà in tournèe negli Stati Uniti con lo spettacolo "Kindur". Oltre trenta repliche- totalmente finanziate dal progetto New England Foundation for the Arts - che la compagnia pratese è riuscita a piazzare oltre oceano, aggiudicandosi un bando per il finanziamento della tournèe. Tra le tappe previste il Wisconsin, il Tennessee e Chicago. Lo spettacolo, ispirato alla vita avventurosa delle pecore in Islanda - ha debuttato la passata stagione al Fabbrichino, registrando il tutto esaurito ad ogni replica.  «Il bando era strutturato in due sezioni- spiega Davide Venturini, co-direttore del Tpo insieme a Francesco Gandi- si poteva concorrere per vincere il finanziamento di una produzione o della tournèe di una produzione. Noi abbiamo partecipato al secondo. Senza dubbio questo "premio" ci ha permesso di abbattere un bel po' di costi e di far conoscere questo nuovo lavoro in parte del territorio americano. Toccheremo il prestigioso Chicago Humanities festival in Illinois. Contemporaneamente saremo in Canada, tutto il mese di maggio, al Vancouver International Children's festival con "Farfalle", un lavoro che abbiamo realizzato nel 2007 ma ancora richiestissimo e che continua a fare il giro del mondo».  Il Tpo è uno dei fiori all'occhiello del Metastasio. In questi anni è riuscito a ritagliarsi uno spazio sempre più importante nel panorama mondiale del teatro visivo e d'interazione, avvalendosi di tecnologie sempre più avanzate. Nei loro spettacoli danzatori, performer e pubblico interagiscono esplorando nuove forme espressive, oltre le barriere della lingua e della cultura. Un must che caratterizza anche questa ultima produzione, interamente dedicata al paesaggio dell'Irlanda, alle sue atmosfere e ai suoi colori. La prima tappa del tour americano sarà il Kohler Arts Center di Sheboygan (Wisconsin) dal 12 al 15 aprile; seguita dal Germantown Performing Arts Center Germantown (Tennessee), dove la compagnia si esibirà il 19-20 aprile. Per finire, lo spettacolo va al Chicago Humanities Festival, dal 3 al 15 maggio.

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