Il Tirreno

Prato

Rapinano l'ufficio postale chiuso

Paolo Nencioni
Le impiegate delle Poste di via Ariosto A destra i rilievi sulla porta d’ingresso
◗
Le impiegate delle Poste di via Ariosto A destra i rilievi sulla porta d’ingresso

Hanno forzato la porta d'ingresso, via i soldi del Postamat: 22.000 euro

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Puntavano ai soldi del Postamat e hanno fatto centro i due banditi che ieri intorno alle 13,15 hanno assaltato l'ufficio postale di via Ariosto portando via 22.000 euro in contanti. Una rapina anomala per almeno un paio di motivi. Il primo è che le Poste di via Ariosto erano chiuse da circa tre quarti d'ora quando i banditi sono entrati in azione. Il secondo è che stavolta i rapinatori si sono dedicati esclusivamente ai contanti che un'impiegata stava inserendo nel Postamat accanto all'ingresso principale. Il bottino dunque è più alto della media di colpi simili e chissà che a qualcuno non venga l'idea di emulare questa nuova tecnica.  L'allarme è scattato intorno alle 13,15. «Ero uscito da non più di cinque minuti - racconta un dipendente dell'ufficio postale, tornato indietro quando l'hanno avvertito che era stata fatta la rapina - Dentro ho lasciato i miei colleghi e non mi sono accorto di movimenti strani intorno all'ufficio».  Come lui, non hanno notato niente di insolito la titolare della panetteria adiacente alle Poste e un paio di operai che stavano facendo lavori nel palazzo accanto, come se i due rapinatori fossero sbucati dal nulla e si fossero volatilizzati subito dopo. Un tempismo perfetto, dunque, tanto che si ignora anche il mezzo usato per la fuga. All'oscuro di tutto anche i residenti del condominio dove al piano terra è inserito l'ufficio postale. In tanti si sono affacciati alla finestra, incuriositi dalle pattuglie dei carabinieri, ma nessuno sembra aver visto nulla.  Quanto alla dinamica del colpo, i due banditi hanno dovuto risolvere anche un altro problema. La porta d'ingresso alle Poste era chiusa, e così hanno usato un piede di porco col quale l'hanno velocemente forzata. L'operazione è stata fatta mentre un'impiegata era intenta a ricaricare di denaro contante il Postamat che dà sull'esterno dell'ufficio e che è piazzato proprio accanto alla porta.  Secondo quanto è stato riferito ai carabinieri, intervenuti in forze sul posto, uno dei due banditi ha forzato la porta e si è immediatamente avvicinato all'impiegata, che ha lasciato cadere i soldi e si è allontanata. Non risulta comunque che i malviventi avessero con sé pistole o altre armi, fatta eccezione per il piede di porco, che ha lasciato sulla porta tre o quattro segni.  L'azione è stata fulminea, forse nemmeno un minuto, ed estremamente redditizia. Una prima stima del bottino parla infatti di circa 22.000 euro. Molti più di quanto ha fruttato giovedì la rapina alle Poste di Tavola, in piazza dei Caduti. In quel caso i tre banditi, uno dei quali armato di pistola, hanno utilizzato la tecnica classica dell'irruzione durante l'orario di apertura, e se ne sono andati con circa 6.000 euro in contanti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa