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Prato

Morganti: «Prima si pensi ai nostri poveri»

Il leghista Claudio Morganti
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Il leghista Claudio Morganti

L'eurodeputato leghista resta critico nei confronti della Diocesi

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 PRATO. La notte porta consiglio, ma non per l'eurodeputato e segretario nazionale della Lega Nord Toscana, Claudio Morganti, che anche ieri ha riconfermato le critiche all'iniziativa del vescovo Simoni. «Prato ha già dato sul fronte degli immigrati - ribadisce Morganti - se proprio c'è necessità di dare accoglienza a questi extracomunitari allora è bene che si facciano avanti le province che non hanno un'altissima densità di stranieri che ha Prato». C'è poi un fatto che proprio non va giù a Morganti: «Non riesco a capire come, all'improvviso, siano spuntati edifici disponibili ad ospitare queste persone. Ma se la Curia può contare su appartamenti liberi perché non li utilizza per offrire un tetto a quei clochard che d'inverno muoiono di freddo? O dare un alloggio ai pensionati che non hanno denaro a sufficienza per pagarsi un affitto?». L'eurodeputato Morganti non appare turbato dal fatto che i permessi temporanei escogitati dal suo ministro dell'Interno, Maroni, stiano facendo circolare in Italia migliaia di stranieri entrati illegalmente in Italia. «Sono permessi - replica- che vengono concessi a chi li richiede per raggiungere parenti in altri Paesi europei. Certo però che tra i Paesi dell'Europa ci vuole collaborazione. Il problema dell'ondata migratoria deve riguardare tutti: ci vuole solidarietà. O li accogliamo tutti o nessuno». concetto che vale per l'Europa ma, a quanto pare, non per la Toscana.  Ma le regioni del Nord faranno la loro parte? «Certo, se si tratta di profughi - risponde Morganti - d'altra parte ci si dimentica che, a detta proprio della Caritas, la migliore integrazione è a Treviso, città a guida leghista, dove si fanno rispettare le regole». G.C.

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