Il Tirreno

Prato

Logli (Pd): «Accogliamo i minori arrivati da soli»

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 PRATO. «L'imbarazzo e il fastidio per le parole del vescovo da parte della giunta comunale di Prato suscitano in noi un sentimento di amarezza e di sconforto». Lo dice Massimo Logli, responsabile immigrazione della segreteria provinciale del Pd.  «Invece di fare i conti con una generosa disponibilità - prosegue Logli - si lanciano accuse di sentimentalismo emotivo e di invasione di campo. Non è un bello spettacolo quello che Prato sta offrendo alla Toscana e all'Italia. Al vescovo, che si dimostra ancora una volta autentica e alta autorità morale dei pratesi, voglio esprimere il pieno apprezzamento per le sue proposte di accoglienza, anche perché dimostra che c'è un'altra Prato».  «Altro che 'onda emotiva' - aggiunge Logli - il vescovo ha parlato con cognizione di causa dopo aver verificato l'esistenza di possibili soluzioni di accoglienza da parte di strutture della diocesi. Un atteggiamento e una disponibilità che gli fanno onore. Mentre - prosegue Logli - da parte della giunta Cenni, prima ancora che la Toscana fosse investita del problema, è venuta una levata di scudi, senza neanche voler pensare a un rapporto con il volontariato e l'associazionismo. Altri sindaci della provincia hanno espresso difficoltà a trovare soluzioni dignitose in territori così ristretti, ma non si sono sottratti alle responsabilità e non hanno mai detto "mai". Ora anche per il sindaco Cenni è il momento di scegliere tra le polemiche e una serie politica di solidarietà».  «Noi come Pd - conclude Logli - avanziamo una proposta: occupiamoci intanto di accogliere alcuni dei minori non accompagnati giunti in Italia in queste settimane».

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