Il Tirreno

Prato

Da tangenziale a viale dei fiori

Goffredo Borchi
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Goffredo Borchi

Sulla Declassata oleandri e maggiociondoli. Borchi: voglio la città bella

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PRATO. Fiori, da aprile fino a settembre. In mezzo alle corsie della Declassata e di colori sgargianti: il viola dell'oleandro, il giallo del Maggiociondolo (alberello con fiori a grappolo). Si presenterà così, a breve, la strada a maggior carico di traffico della città, le cui corsie oggi sono separata da tratti di guard rail e sparute piazzole con erba mezza secca.

L'idea di abbellire la Declassata è venuta all'assessore al'Ambiente e vicesindaco Goffredo Borchi: «Perché sono un amante dei fiori - spiega - ma soprattutto perché quando mi capita di entrare in una città che non conosco e la vedo curata e fiorita immediatamente mi dà un senso di decoro e pulizia.

Altrettanto desidero accada per la mia città».  Le piantumazioni inizieranno prestissimo, già in questi giorni «e se il tempo ci assisterà - continua Borchi - i lavori potrebbero terminare entro aprile. Si tratta di piante che crescono in fretta, già in maggio potremmo avere la Declassata fiorita».

Ad essere state prescelte per essere collocate nel mezzo dell'arteria, così da separare le corsie di marcia, due tipi di piante piuttosto resistenti: i Nerium Oleander, nome volgare oleandri e il Laburnum Anagiroides o Maggiociondolo (si tratta di una leguminosa che fiorisce in primavera con grossi grappoli di fiori gialli).

Si partirà con la messa a dimora delle prime duemila piante di oleadri che verranno intercalate con cinquanta Maggiociondoli. Nella prima fase dei lavori a trasformarsi nel "viale dei fiori" sarà il tratto della Declassata compreso tra la Questura e via Carlo Marx. Nella seconda fase, che partirà probabilmente a settembre, la piantumazione arriverà fino alla rotonda di Capezzana.  Complessivamente l'acquisto e la collocazione delle piante avrà un costo di 18mila euro.

«Che ho ricavato - spiega Borchi - dal budget a disposizione dell'assessorato all'Ambiente. L'anno scorso - continua - investii molto sul rifacimento dei giardini, soprattutto quelli scolastici. Quest'anno, invece, l'obiettivo è di abbellire le strade a partire dalla tangenziale». Area strategica, d'ingresso a Prato, per larghi tratti lasciata in abbandono, ma sulla quale pullulano progetti di trasformazione.

A partire dal raddoppio del museo Pecci (in corso), continuando con la riqualificazione di Pratilia firmata da Esselunga (grattacielo e supermarket), per arrivare ai progetti del Comune: la realizzazione del parco delle statue (di fronte al Pecci) e il recupero della struttura dell'ex Banci, previsto dal nuovo piano strutturale, ma sulla destinazione del quale l'amministrazione non si è ancora espressa.  Si parte dai fiori, intanto. Ed è qualcosa. C.O.

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