Il Tirreno

Prato

A San Giusto nascerà il "giardino dei cinque sensi"

C.O.
A destra la Pieve di San Giusto a sinistra una vasca per l’orto
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A destra la Pieve di San Giusto a sinistra una vasca per l’orto

Uno spazio dove i bambini costretti in carrozzina potranno coltivare l'orto e piante aromatiche

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 PRATO. Il "Giardino dei cinque sensi" a destra e a sinistra di un antico cascinale da recuperare e da cui verranno ricavati dodici appartamenti.  E' il piano di recupero (proprietaria del terreno a destinazione agricola e dell'edificio storico la società immobiliare Dionisio) presentato dallo studio di architettura di Paolo Paoletti, già passato al vaglio della commissione urbanistica e del consiglio comunale che attende solo la fine della fase delle osservazioni per essere definitivamente approvato.  Un progetto particolare, quello presentato, perché se da una parte progetta a fini residenziali il recupero e la riqualificazione della Pieve di San Giusto, tra via San Giusto e via Malfante, (le prime notizia dell'edificio risalgono alla fine del Cinquecento), dall'altra, sul lato di via Malfante, prevede la realizzazione di una struttura destinata a bambini costretti in carrozzina e finalizzata a dare la possibilità ai ragazzi di svolgere attività legate all'agricoltura e all'orticoltura con un angolo destinato all'allevamento degli animali domestici e da cortile.  Si tratta, appunto, del "giardino dei cinque sensi", idea nata da uno studio della Cooperativa sociale Kepos onlus che ha collaborato con lo studio Paoletti.  Complessivamente si tratta di un intervento che prevede un investimento di circa due milioni e mezzo di euro. Nella pieve (unici interventi previsti quelli per riportare il complesso alle origini, eliminando le strutture aggiunte via via nel corso degli anni) di 700 metri quadrati, verranno ricavati dodici appartamenti di diversa metratura: quattro dai 45 ai 70 metri quadrati, sette di 70 metri quadrati e uno dai 30 ai 45 metri quadrati (con posti auto e giardino intorno).  L'intervento nell'appezzamento di terreno di fronte, invece, oggi un campo incolto, prevede la realizzazione ex novo di una struttura coperta di poco più di 200 metri quadrati con all'interno una serie di locali destinati a laboratori: di cucina, informatica, artistico e all'esterno un'area, mantenuta a destinazione agricola, nella quale piantare alberi da frutto (vista e gusto), un'area per la piantumazione di piante aromatiche (olfatto), delle vasche di terra sopraelevate così da consentire l'attività di coltivazione da parte dei ragazzi in carrozzina (tatto) e una piccola serra (gusto).  Le differenti zone del giardino saranno collegate tra loro con percorsi in asfalto ecologico e senza dislivelli, per non ostacolare il passaggio dei ragazzi e con un percorso pedonale tutto intorno all'area.  La struttura inoltre sarà dotata di parcheggio esterno e di un'area di sosta interna.

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