Il Tirreno

Prato

I Comuni si sono attivati per cercare alloggi di emergenza

A Montemurlo e Poggio a Caiano incontri con le associazioni

A.P., E.B.
Un barcone carico di migranti
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Un barcone carico di migranti

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 MONTEMURLO. Il Comune di Montemurlo, così come deciso venerdì scorso nella riunione con gli altri Comuni della Provincia, si attiverà con le associazioni di volontariato, la Caritas e le parrocchie per individuare le strutture in cui eventualmente ospitare i profughi libici in arrivo in Italia.  «Vogliamo organizzarci nell'eventualità in cui saremo chiamati a ospitare i profughi - spiega l'assessore alle politiche europee Rossella De Masi - e visto che il Comune di Montemurlo non possiede strutture proprie da mettere a disposizione, incontreremo le associazioni di volontariato, la Caritas e anche le parrocchie per capire che tipo di disponibilità ci sono: sia da un punto di vista logistico che di supporto».  Anche Poggio a Caiano verificherà l'esistenza sul proprio territorio delle condizioni per poter ospitare migranti provenienti da Lampedusa ove ce ne fosse bisogno. Lo ha annunciato il sindaco Marco Martini ai margini della conferenza stampa sul porta a porta. Il punto della situazione sarà fatto mercoledì sera alle 21 in municipio nel corso di una riunione con l'associazionismo locale. Il Comune infatti, non ha strutture adatte per possibili accoglienze e deve necessariamente rivolgersi al mondo del volontariato. «Di fronte a questi drammi c'è la volontà politica della solidarietà - spiega Martini - non si può scherzare e dire che Prato è già Lampedusa. Vedremo se con il volontariato sia possibile trovare una soluzione».

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