La manifestazione
LE REAZIONI
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PRATO. Bravo vescovo, no ha sbagliato. Città di nuovo spaccata sull'ospitalità ai profughi. L'eurodeputato leghista Claudio Morganti, è tra quelli che non apprezzano. «Prato - dice - è già Lampedusa e quanto ad accogliere immigrati, ha già largamente dato. Il vescovo dovrebbe pensare alle tante famiglie pratesi in difficoltà che faticano ad arrivare alla fine del mese». Risponde a tambur battente il consigliere Pd Massimo Calissi: «Morganti - scrive - scende da Bruxelles per dare consigli al nostro vescovo su chi la curia dovrebbe aiutare. Bella faccia tosta. I pratesi in difficoltà lo sono per l'assenza di un qualsiasi progetto politico di questa parodia di governo nazionale e della sua fotocopia in piccolo di governo locale. L'unica cosa che non si fa è pensare alle piccole e medie imprese in difficoltà e ai dipendenti. Morganti perché non versa una parte del suo lucroso stipendio di deputato europeo alle famiglie bisognose»? Più o meno dello stesso tenore l'intervento del presidente del gruppo Pd in Comune, Massimo Carlesi: «Sui profughi la giunta comunale sta facendo una brutta figura. Bene fa il vescovo Simoni a dare il buon esempio aprendo all'accoglienza nei confronti dei profughi del nord Africa. Per evitare di parlare soltanto per suscitare i bassi istinti contro il prossimo per raccattare qualche preferenza in più, l'assessore all'integrazione Giorgio Silli dovrebbe tenere di conto che non si trova di fronte a un gruppo di clandestini da respingere e da rimpatriare secondo le leggi dello Stato. Niente affatto. Il governo Berlusconi, che pure ha lo stesso colore politico della maggioranza di Silli, ha riconosciuto un permesso di soggiorno temporaneo per motivi umanitari a chi è fuggito dall'instabilità politica africana. Non si capisce, perché, debba essere criticato quindi il vescovo Simoni, che si è limitato semplicemente a trarne le conseguenze proponendo un atto ispirato a un vero spirito cristiano; che manca, invece, nell'atteggiamento di questa giunta». Terza via per il segretario Udc Giovanni Bambagioni. La proposta del vescovo «non si pone in contrapposizione con la giusta preoccupazione del Comune, ma richiama a uno sforzo ulteriore. Siamo proprio sicuri che, con la cura della Curia, non si possano accogliere alcuni gruppi familiari, magari le donne e i bambini sopravissuti all'immane tragedia dell'orrendo naufragio di questa settimana»? Infine il presidente della Circoscrizione Ovest Giovanni Mosca definisce il vescovo coraggioso. «Apprezzo il coraggio con cui il vescovo dà il buono esempio aprendo all'accoglienza nei confronti dei profughi del Nord Africa - scrive - Sono inaccettabile le critiche di alcuni detrattori del centrodestra verso una persona che ha solo proposto un atto di cristianità e solidarietà. Il vescovo ha coraggio perché viviamo in una città governata da un centrodestra che ha vinto l'elezioni sull'immigrazione e sulla paura della gente - conclude - un coraggio a cui va il mio pieno sostegno. Invece di criticare si dovrebbe fare il mea culpa e cominciare a capire che Prato è una delle città con il più alto tasso di criminalità, peggio di Napoli e Palermo: questi fatti dovrebbero interessare la politica pratese anziché soffermarsi sulle inutili polemiche che non portano da nessuna parte».
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