La manifestazione
Rapina all'ufficio postale di Tavola
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L’ufficio postale di Tavola rapinato ieri mattinaBandito si toglie il passamontagna davanti alla direttrice e alle impiegate
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PRATO. Due banditi armati di pistola hanno rapinato ieri all'ora di pranzo le Poste di Tavola, in piazza dei Caduti, e sono fuggiti insieme a un complice che li aspettava in macchina portando via circa 6.000 euro in contanti, secondo una prima stima. L'auto, rubata un mese fa a Prato, è stata ritrovata quasi subito dai carabinieri in una via limitrofa.
Il colpo è stato messo a segno intorno alle 13,15. In quel momento all'interno dell'ufficio postale di piazza dei Caduti c'erano la direttrice e due impiegate. I due banditi sono entrati col volto coperto da un passamontagna e almeno uno di loro era armato di pistola. Durante la rapina, però, uno dei due si è tolto il passamontagna e ha sfoggiato una folta capigliatura brizzolata, segno forse, se non è stato un errore, che non teme di essere ripreso dalle telecamere di sorveglianza. Le impiegate sono concordi nel dire che i due banditi parlavano con accento meridionale. La rapina è durata pochi secondi, giusto il tempo di ordinare alla direttrice e alle due cassiere di consegnare tutto quello che avevano in cassa. I banditi sono stati lesti a ficcare tutto in un sacco e poi si sono dileguati. All'esterno dell'ufficio le aspettava un complice al volante di una Fiat Uno verde, che poi risulterà rubata.
«Li ho visti allontanarsi a forte velocità - racconta un testimone - Erano su quella Uno scassata: due sono usciti dalle Poste, l'altro li aspettava. Tutto è durato pochi secondi». Appena ricevuto l'allarme dalla direttrice, carabinieri e polizia si sono messi sulle tracce dei banditi, mentre da Peretola si levava in volo l'elicottero della polizia che ha sorvolato a lungo la città. La Fiat Uno è stata ritrovata quasi subito dai carabinieri non troppo distante dall'ufficio postale ed è stata esaminata dagli specialisti alla ricerca di eventuali impronte. Le Poste di Tavola erano state rapinate anche il 16 novembre del 2007, ma in quel caso i quattro rapinatori furono fermati dopo pochi minuti sulla tangenziale dalla polizia, erano tutti di origine siciliana. P.N.
Il colpo è stato messo a segno intorno alle 13,15. In quel momento all'interno dell'ufficio postale di piazza dei Caduti c'erano la direttrice e due impiegate. I due banditi sono entrati col volto coperto da un passamontagna e almeno uno di loro era armato di pistola. Durante la rapina, però, uno dei due si è tolto il passamontagna e ha sfoggiato una folta capigliatura brizzolata, segno forse, se non è stato un errore, che non teme di essere ripreso dalle telecamere di sorveglianza. Le impiegate sono concordi nel dire che i due banditi parlavano con accento meridionale. La rapina è durata pochi secondi, giusto il tempo di ordinare alla direttrice e alle due cassiere di consegnare tutto quello che avevano in cassa. I banditi sono stati lesti a ficcare tutto in un sacco e poi si sono dileguati. All'esterno dell'ufficio le aspettava un complice al volante di una Fiat Uno verde, che poi risulterà rubata.
«Li ho visti allontanarsi a forte velocità - racconta un testimone - Erano su quella Uno scassata: due sono usciti dalle Poste, l'altro li aspettava. Tutto è durato pochi secondi». Appena ricevuto l'allarme dalla direttrice, carabinieri e polizia si sono messi sulle tracce dei banditi, mentre da Peretola si levava in volo l'elicottero della polizia che ha sorvolato a lungo la città. La Fiat Uno è stata ritrovata quasi subito dai carabinieri non troppo distante dall'ufficio postale ed è stata esaminata dagli specialisti alla ricerca di eventuali impronte. Le Poste di Tavola erano state rapinate anche il 16 novembre del 2007, ma in quel caso i quattro rapinatori furono fermati dopo pochi minuti sulla tangenziale dalla polizia, erano tutti di origine siciliana. P.N.
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