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Prato

Discarica Taofil in consiglio a quattro mesi dalla richiesta Protesta il consigliere Biscotti

La discarica nel piazzale dell’azienda Taofil
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La discarica nel piazzale dell’azienda Taofil

Si dovrà capire chi avrà il compito di bonificare il piazzale della ditta il punto all'ordine del giorno è stato richiesto dai gruppi dell'opposizione

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 MONTEMURLO. Martedì prossimo Tornerà in consiglio comunale il caso Taofil. Tradotto in termini più comprensibili si tratta delle tonnellate di rifiuti che da quasi nove anni giacciono dimenticati sul piazzale di un'azienda in via dei Mille a Oste. A chi spetta la bonifica? Oggetto di controversia tra Comune e proprietà dell'immobile, la discarica è «Un argomento di cui la giunta evidentemente non vuol parlare» attacca Aurelio Biscotti (Rilanciare Montemurlo).  E' stata l'opposizione, con un ordine del giorno sepositato in Comune il 9 dicembre scorso, a riportare sotto i riflettori il caso Taofil e le tonnellate di rifiuti che da anni aspettano di essere smaltite su un piazzale di via dei Mille a Oste. Verrà finalmente discusso nel consiglio comunale di martedì prossimo. La diatriba sullo smaltimento dei rifiuti che per anni ha tenuto impegnati Comune e proprietà dell'immobile, si è però nel frattempo trasformata in argomento di scontro tra opposizione e maggioranza. «Alla maggioranza non interessa in alcun modo discutere il caso Taofil - accusa Aurelio Biscotti, capogruppo di Rilanciare Montemurlo - è solo questa l'unica e plausibile spiegazione per cui il nostro ordine del giorno viene discusso solo adesso, dopo quattro mesi dalla deposizione in Comune». L'ordine del giorno sulla discarica scatenò anche il pesante attacco al presidente del consiglio Giuseppe Forastiero da parte dell'opposizione. «Quella di via dei Mille è una vera e propria discarica a cielo aperto da almeno otto anni: un argomento la cui soluzione interessa tutta la cittadinanza di Montemurlo - continua Biscotti - a dicembre l'opposizione firmò compatta l'ordine del giorno perchè con la firma di almeno un quinto dei consiglieri, secondo quanto indicato nell'articolo 23 del regolamento comunale, il documento avrebbe dovuto avere la priorità ed essere quindi discusso il più velocemente possibile. Ma non è stato così».  L'annunciata diffida di Biscotti a Forastiero non si tradusse mai in qualcosa di concreto, ma il caso Taofil venne accantonato. Adesso l'opposizione torna alla carica. «Il sindaco Lorenzini - spiega infatti il consigliere Biscotti - ha il dovere di tutelare la salute dei propri cittadini e quindi avrebbe dovuto innanzitutto smaltire i rifiuti e poi addebitare il costo a chi di dovere. Non è stato fatto niente».  Il rischio, dando un'occhiata al programma del prossimo consiglio comunale, è che nemmeno martedì prossimo si riesca ad affrontare la questione in modo esauriente. Il caso Taofil è stato infatti inserito all'ottavo punto, dopo l'interrogazione sull'affidamento dell'ufficio stampa, l'approvazione di tre varianti al regolamento urbanistico e a quella di due declassificazioni di strade provinciali. Intanto i cittadini di Oste che abitano a due passi dalla discarica aspettano fiduciosi una soluzione.  Da nove anni.

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