Il Tirreno

Prato

Il bilancio dell’attività Polizia municipale. Grazie alle sanzioni già incassati 108mila euro dal Comune

Aumenta il giro di vite antillegalità

Valentina Ceccatelli
L’assessore Milone insieme al comandante Pasquinelli
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L’assessore Milone insieme al comandante Pasquinelli

Nel primo trimestre del 2011 controllate 81 imprese cinesi: irregolarità in 77

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 PRATO. Il gruppo interforze di Prato, formato fra gli altri da Polizia, Carabinieri, Asl e Ispettorato del lavoro tira le somme: nel 2010, su 300 imprese controllate, ne sono state riscontrate 285 con violazioni penali, sono stati sequestrati 144 immobili, e sono stati comminati 263 sequestri amministrativi dei macchinari, per un totale di 6259 macchinari sequestrati.  I primi mesi del 2011 confermano l'avanzamento del lavoro: dal 10 gennaio sono state controllate 81 imprese, con il ritmo di quasi un'azienda al giorno, riscontrando violazioni penali in 77, con 33 immobili e 1744 macchinari sequestrati. «Le violazioni penali sono aumentate - spiega Aldo Milone, assessore comunale a polizia municipale e sicurezza urbana - questo è un dato che fa rabbia nel momento in cui veniamo accusati di non lavorare per l'integrazione, visto che la maggioranza delle sanzioni sono state comminate in aziende gestite da cinesi: per ottenere integrazione e volontà di emergere c'è bisogno di volere questi risultati in due, non possiamo inseguirli solo noi». I sequestri dei macchinari e i controlli sugli abusi edilizi, da gennaio, hanno fruttato 108.000 euro: «Se il trend continua in questo modo -aggiunge Milone - per la fine dell'anno arriveremo a 500.000 euro. Soldi che fanno bene alle casse comunali. La polizia commerciale sta lavorando duramente sul filone della contraffazione e degli abiti senza etichettatura, anche per la sicurezza stessa dei cittadini: abbiamo mandato alcuni capi ad analizzare all'istituto Buzzi per verificare che composizione hanno, che tipo di coloranti usano e, soprattutto, che non siano nocivi per chi li indossa. Oltre a questo tipo di lavoro, il gruppo interforze di Prato controlla anche parrucchieri ed estetisti: nel 2010 ne hanno controllati 29, sottoponendo a sequestro 4 esercizi, mentre nel 2011 i controlli sono stati 27, con 9 esercizi sequestrati. Nella maggioranza dei casi, si tratta di sanzioni comminate per aperture non autorizzate, come la domenica».  Sulla polemica fatta scaturire negli ultimi tempi dal giro di vite delle multe per parcheggi e soste in centro storico, il Comune si è trovato a dover fare una scelta: «Da una parte c'è il bisogno di lavorare dei commercianti, che preferirebbero il centro più aperto - dice ancora Milone - ma dall'altra abbiamo i residenti, che ormai vedono il centro storico come un enorme parcheggio poco vivibile, troppo aperto al passaggio delle auto: è da un po' di tempo che ci facevano notare la situazione, ed abbiamo dovuto scegliere a chi venire più incontro. Cercheremo anche di fare qualcosa per i commercianti, ma le leggi che ci sono vanno rispettate».

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