Il Tirreno

Prato

Mossa azzeccata promuovere il turismo attraverso lo sport

Rodolfo Tomada

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 Se la vitalità di un territorio si misurasse sulla base delle polemiche politiche,penso che la provincia di Prato non avrebbe nulla da temere, neppure in una fase di acuta crisi come questa.  In realtà il confronto,la discussione accesa, rappresenta pur sempre una fase necessaria per raggiungere obbiettivi condivisi e soprattutto per passare dal dire al fare, dall'idea alla realizzazione.  Quando però ci si ferma alla sola critica di parte, qualunque essa sia, senza proporre niente ma al solo scopo di distruggere, ecco che si fa autogoal perché si danneggia l'intera comunità.  Oggi il mondo economico pratese chiede unità, condivisione e ricerca di obbiettivi comuni da raggiungere.  Nel comparto turistico che a fatica si fa strada in un contesto economico ancora giustamente attaccato al manifatturiero (speriamo ancora per molto tempo!), qualcosa si sta finalmente muovendo.  La convenzione tra le associazioni sportive della provincia di Prato e la Federalberghi pratese, sotto la regia attenta dell'assessorato provinciale al Turismo ed allo Sport, sta già producendo effetti benefici in termini di organizzazione di eventi.  L'intuizione dell'assessore di coinvolgere in maniera diretta e responsabile le associazioni porterà come risultato il miglioramento nell'organizzazione degli eventi sportivi che richiameranno più partecipanti, con ricaduta economica su tutta la città e, fatto non secondario, una visibilità che mai finora siamo riusciti ad ottenere.  Pur potendo contare su testimonials conosciuti in tutto il mondo, come Fiorenzo Magni, Yuri Chechi, Christian Vieri, Mario Bertini e sulle grandi potenzialità sportive e la grande passione degli organizzatori, non avevamo finora mai registrato unità di intenti per raggiungere l'obbiettivo di far conoscere la nostra città proprio attraverso lo sport.  L'auspicio è che altre associazioni di operatori economici sappiano capire la portata di questo esempio e diano un contributo concreto alla realizzazione di questi eventi.  Non c'è da meravigliarsi che l'esempio di come "fare squadra" venga proprio dallo sport, che ha tra i suoi compiti educativi proprio quello di amalgamare e di creare sinergie, come ho imparato io stesso troppi decenni fa nei campetti di calcio dei tornei Uisp.  Oggi dobbiamo ringraziare le associazioni sportive che hanno promosso un'iniziativa così importante.  Più difficile mi sembra ottenere quanto sopra in un contesto, quello culturale, dove la nostra città, così ricca di potenzialità, ha perduto molte occasioni per mostrare le proprie eccellenze.  Prato è la città che aveva un premio letterario di grande livello ed una mostra-mercato del fumetto che oggi si svolge a Lucca. Ci siamo fatti soffiare l'archivio Malaparte e la mostra di Filippino Lippi, che a Firenze riscosse un successo memorabile. Abbiamo fatto emigrare uomini di cultura come Paolo Magelli, Massimo Luconi, Stefano Coppini ed altri, per fortuna poi richiamati.  Da troppi anni la città è priva del suo Museo Civico. Non è mai esistita una programmazione degli eventi culturali. Tuttavia, se l'esempio del matrimonio sport-turismo sarà seguito anche in ambito culturale e se sapremo ottenere i risultati sperati, non avremo solo una crescita in termini economici ma anche un grande salto di qualità verso la realizzazione di una città compiuta.

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di Redazione web