Il Tirreno

Prato

Aveva insegnato all’istituto Buzzi. Oggi pomeriggio i funerali alla chiesa della Castellina

Morto l'ex consigliere Innaco

Sopra Rinaldo Innaco, accanto (da sinistra) il figlio Francesco, Massimo Conti, Simone Mencattini e Rinaldo Innaco
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Sopra Rinaldo Innaco, accanto (da sinistra) il figlio Francesco, Massimo Conti, Simone Mencattini e Rinaldo Innaco

E' stato per lunghi anni esponente di spicco della Dc pratese

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 PRATO. Un nuovo lutto ha colpito il mondo politico pratese. E' morto ieri Rinaldo Innaco, leader storico della Dc, per cui nel 1975 ha ricoperto il ruolo di segretario comunale. I funerali avranno luogo oggi pomeriggio alle 15,30 nella chiesa della Castellina.  Rinaldo Innaco è scomparso all'età di 77 anni. Era nato a Savignano Irpino da dove poi si era trasferito a Prato. Laureato in lettere, ha esercitato la professione di insegnante al Buzzi. Per la Dc è stato consigliere comunale negli anni 70 e poi regionale per tre legislature. «La scomparsa del professor Rinaldo Innaco rappresenta una grave e dolorosa perdita per la politica pratese - si legge in un comunicato dei coordinatori provinciali del Pdl - Innaco è stato e resta un grande punto di riferimento con la sua passione, la sua coerenza, la sua moderazione, la capacità di affrontare i problemi e la costante attenzione al sociale. Il Pdl pratese lo ricorda con commozione e riconoscimento ed è vicino al figlio Francesco, vicecapogruppo in consiglio comunale, chiamato a continuarne l'opera».  Ecco il ricordo del presidente della Provincia Lamberto Gestri: «Ho conosciuto Rinaldo durante una campagna elettorale molto infuocata e subito fui colpito dalla tenacia con la quale lavorava; faceva politica e si immedesimava nei problemi delle persone. Erano i tempi dello sviluppo tumultuoso dell'industria pratese, sostenuto dall'afflusso enorme di immigrati provenienti dal sud. Era sempre disponibile con tutti, seppe conquistarsi un suo spazio all'interno della Democrazia Cristiana e il rispetto di amici e avversari. Per Prato si battè da protagonista perla conquista dell'autonomia provinciale econtro l'aeroporto di San Giorgio a Colonica». «Cofondatore del partito popolare e poi del Cdu è stato anche per molti anni dirigente dell'Udc, provinciale e regionale, prima di aderire al Pdl. Fervente esempio di cattolico pratese, per tutti gli amici dell'Udc di Prato rimarrà esempio e riferimento politico» ha detto Enrico Mencattini. Alberto Magnolfi, presidente del gruppo regionale del Pdl: «Uomo delle istituzioni, univa alla fermezza e alla coerenza delle idee, una capacità particolare di dialogo e di ascolto verso gli altri. In questa attitudine si incarnava la sua concezione della politica come competizione nobile. Una lezione di cui oggi c'è più bisogno che mai». Si unisce al dolore anche Marco Ciani, presidente della Comunità montana che ha inviato un telegramma alla famiglia.

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di Redazione Pisa