Il dolore
Btp, verso l'accordo con le banche
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Lazienda di costruzioni di Calenzano Presentata una bozza in Tribunale. Il commissario ha incontrato i creditori
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PRATO. Il Tribunale di Prato ha concesso una nuova proroga alla Holding Bf e a Btp. Un mese per arrivare a siglare l'accordo di ristrutturazione del Gruppo immobiliare degli imprenditori Fusi e Bartolomei. E' ancora sospesa la richiesta di fallimento. Intanto ieri è stata illustrata una prima bozza dell'accordo mentre martedì sera il commissario Bruno Inzitari ha incontrato i creditori. Una nuova udienza è fissata per il 6 maggio: in quell'occasione le banche e i commissari dovrebbero aver firmato l'accordo e si saprà anche quale sarà la decisione della Corte d'Appello di Firenze sul ricorso dell'ex presidente Bartolomei sull'illegittimità della sua richiesta dello stato di insolvenza e quindi del ricorso all'amministrazione straordinaria con la Marzano. Sul lavoro che invece va avanti con gli istituti di credito si sa ancora poco. E' confermata la vendita dell'azienda di costruzioni Btp: Tre i gruppi in lizza. Le trattative più avanzate sono l'azienda romana "Impresa" interessata alla parte dei cantieri pubblici ma manifestazioni di interesse sarebbero arrivate da Carlo Toto (AirOne) e l'austriaca Strabach. In base agli accordi probabilmente impresa prenderebbe il 60% dei cantieri pubblici mentre il restante 40% resterebbe alla holding. Holding che non sarebbe più capitanata dai soci Fusi e Bartolomei ma da sei banche (Monte dei Paschi, Unicredit, Ugf, Banca Popolare di Milano, Cariprato e Credito cooperativo fiorentino) sulla base di un finanziamento di 220 milioni sull'azienda del Gruppo e con un innesto di liquidità che consentirebbe di gestire alberghi e immobili. La holding, si dice che le banche avrebbero il 100%, è infatti la cassaforte grazie alle proprietà delle immobiliari. Sulle cifre per ora c'è riserbo e non si sa quale fetta andrebbe alle aziende creditrici. Una rappresentanza martedì con la mediazione della Provincia ha incontrato il commissario Inzitari. Un faccia a faccia si è concluso all'insegna dell'impegno alla reciproca collaborazione. Tanti i problemi sul tavolo, altrettanta la franchezza con cui si è svolto il confronto coi tre rappresentanti di un gruppo di oltre trenta aziende creditrici, Nerio Zella, Mauro Baldi e Walter Rozzi. I tre hanno messo nero su bianco la grande preoccupazione per la sopravvivenza delle loro aziende messe alle strette dal mancato pagamento delle cambiali emesse dalla stessa Btp prima dell'apertura della procedura di amministrazione giudiziale, che stanno andando inesorabilmente in protesto e che potranno essere pagate soltanto dopo che il tribunale avrà omologato l'accordo di ristrutturazione. Il professor Inzitari ha spiegato lo stato della procedura e ha chiesto fiducia ai creditori, trovando appoggio pieno sul percorso attivato. I creditori, per fronteggiare l'emergenza delle scadenze in protesto, hanno chiesto aiuto nei confronti del sistema bancario. Il rischio per loro è del resto il fallimento.
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