Il Tirreno

Prato

Comune e Provincia alle prese con bilanci ridotti rispetto al passato. Ma le sorprese non mancano

Battiato unico big dell'estate

Maria Lardara
Franco Battiato, a sin. gli assessori Beltrame e Nesi
◗
Franco Battiato, a sin. gli assessori Beltrame e Nesi

Nel cortile dell'ex Campolmi il festival delle orchestre giovanili

3 MINUTI DI LETTURA





 PRATO. I miracoli sta provando a farli l'assessore Anna Beltrame, con in mano un budget risicato di 90mila euro: se dal suo cilindro non uscirà un secondo nome, sponsor permettendo, a salvare la situazione penserà solo Franco Battiato, con il concerto in piazza Duomo il 18 luglio.  «Inevitabile il ridimensionamento di risorse», ammette l'assessore. Certo è da scordarsi la triade di big dell'anno passato sul palco del Duomo, con Allevi, De André e Malkovich: la scure della finanziaria, con il decreto 78 che impone agli enti locali di tagliare i finanziamenti per lo spettacolo, si abbatte anche su Prato. «Ma sto lavorando per portare un secondo artista importante», promette Beltrame. E anche se tutto è ancora in ballo e il bilancio deve essere ancora chiuso, di certo si sa che con le magre risorse di quest'anno ci si dovrà ingegnare per tenere compagnia ai pratesi in città sotto le stelle di luglio e agosto. Meno risorse dunque, ma anche più eventi da diluire meglio nel tempo in modo da coprire il vuoto ad agosto visto che sempre più pratesi rinunciano alle vacanze. E sarà la musica a distoglierli dalla noia e dall'afa, sulle note dei maestri della scuola di musica Verdi che si alterneranno con una serie di concerti al Castello. Dove tornerà anche l'opera con la Bohème l'11 e il 13 luglio.  Suoni oltre i confini: Dopo Firenze, Montecatini e San Gimignano, per la prima volta il Festival delle orchestre giovanili (13esima edizione), progetto finanziato con fondi europei in collaborazione con l'Accademia San Felice di Firenze, approda nel cortile dell'ex Campolmi con 4 concerti (30 giugno-10,12 e 22 luglio). Elementi di orchestre sinfoniche provenienti da Olanda, Belgio e Israele si esibiranno praticamente a costo zero per l'amministrazione, in un caleidoscopio di note e suoni dal mondo: sarà questa una delle novità della prossima "Prato Estate". Festival Colline, incognita Regione. L'ultima new entry è quella di Vernio. E se l'unione di tutti i Comuni della Provincia fa la forza, lo storico Festival delle Colline, sotto la regia del Centro Pecci, riuscirà a stare a galla. A fatica perché c'è chi, come il Comune di Carmignano ha deciso di ridurre drasticamente la quota di contributo (6mila euro, a fronte dei 20-30mila erogati dall'amministrazione capofila di Poggio a Caiano). Invariato il sostegno del Comune di Prato (14mila euro), ma i veri nodi verranno al pettine quando la Regione darà una risposta sui finanziamenti: 25mila euro il contributo dell'anno passato. «Lo sapremo a giorni - spiega l'assessore alla Cultura di Poggio Angelo Formichella -. Mi auguro che la Regione faccia una riflessione sul fatto che in questi 20 anni siamo diventati un contenitore importante di ricerca». E mentre la direttrice artistica Silvia Bacci sta lavorando a una decina spettacoli come sempre tra fine giugno e fine luglio, trapelano intanto le prime anticipazioni. Come la rivisitazione in livornese della favola di Pierino e il lupo di Prokof'ev, affidata a un artista di cui non si sa ancora il nome. «Perché il tema di questa edizione - anticipa Formichella - sarà il mondo dell'infanzia declinato in chiave onirica». Vip del cinema al Mulinaccio. L'assessore provinciale Nesi ci riprova. Con il bis delle serate in villa a Vaiano. Dopo Baricco, Veronesi e Procacci, quest'anno sarà il turno di tre conversazioni con volti del grande schermo (attori a registi). «Ho illustrato il progetto al sindaco di Vaiano e ci stiamo lavorando».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa