Sicurezza
Se sei abbonato a Sky niente esenzione alla mensa scolastica
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Bambini guardano i cartoni e giocano col computer 3 MINUTI DI LETTURA
MONTEMURLO. Dal prossimo anno chi possiede un abbonamento pay tv (Sky e simili) non potrà chiedere agevolazioni di alcun tipo per il pagamento di mensa e trasporto scolastico o per la Tia. E' solo uno dei nuovi criteri che il Comune di Montemurlo vuole introdurre tra gli elementi di esclusione nel modello Isee. Per due motivi: aggiornare gli strumenti di controllo del Comune sul tenore di vita dei propri cittadini e, perchè no, beccare pure qualche furbetto montemurlese. L'esempio più calzante è probabilmente quello dell'esonero dalla mensa scolastica, un argomento oggetto di discussione e polemica anche in consiglio comunale. Sotto la Rocca sono infatti esonerate dal pagamento della mensa o del trasporto scolastico ben 222 famiglie su 1.200. E' la fotografia di una crisi che non cessa di pesare sulle famiglie oppure in giro c'è qualcuno che se ne approfitta? In tempi di ristrettezze, per le famiglie ma anche per i Comuni, vederci chiaro diventa allora una priorità. «E' bene chiarire subito che stiamo stilando il nuovo modello Isee nell'ottica già adottata da tanti altri Comuni italiani di una maggior attenzione alle reali situazioni di disagio delle famiglie, e non per colpire e basta chi non rispetta le regole - spiega l'assessore alla Pubblica Istruzione Rossella De Masi - detto questo non trovo giusto che una famiglia chieda l'esonero dal pagamento della mensa e poi venga a prendere il figlio con l'auto di lusso oppure, appunto, chieda l'esonero della mensa continuando invece a pagare un canone mensile ma di tipo meno essenziale come quello alla pay tv. E' una mancanza di rispetto per le famiglie davvero bisognose - conclude - oltre che un danno alle casse comunali». Il problema, perchè con questo nome bisogna evidentemente chiamarlo, sta tutto nelle autocertificazioni Isee. Che in quanto autoprodotte possono essere oggetto di madornali "errori" di calcolo evidenti a tutti tranne che ai loro autori. «E' questo il punto - aggiunge la De Masi - i Comuni possiedono pochissimi strumenti per controllare la veridicità delle autocertificazioni prodotte dai propri cittadini. Per questo vogliamo da una parte aumentare i criteri di esclusione, inserendovi questo genere di spese fisse mensili, e dall'altra stringere accordi con la Guardia di Finanza così come ha fatto il Comune di Carmignano, che si fa controllare alcuni nomi dopo averli estratti a sorte». E l'abbonamento a Sky, ma anche a tutti i suoi simili, sembra solo la prima voce di una lista che da qui a qualche mese si allungherà ancora. Finora i criteri di esclusione comprendeva il possesso di un'auto di cilindrata superiore ai 1600 cc, quello di due auto o di due moto, di una moto di potenza superiore ai 400 cc, di almeno una roulotte o di un camper, di una barca da diporto o di uno o più alloggi sul territorio nazionale. - Adesso vogliamo aggiornare questi criteri e renderli più completi e più giusti possibile - conclude l'assessore Rossella De Masi. Questa è la strada che il Comune di Montemurlo intende seguire. Vita dura per i furbetti.
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