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Domani il concerto al Politeama
La Camerata si cimenta col Requiem di Mozart
Pa. Pug.
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PRATO. Poche pagine hanno il fascino del Requiem di Mozart. Una bellezza rara e allo stesso tempo ammantata di mistero per le circostanze in cui è stata scritta. La Camerata Strumentale lo aveva già suonato anni fa in Duomo. Ora lo ripropone ospitando il coro del maggio Musicale Fiorentino diretto da Piero Monti. L'appuntamento è per domani alle 21 al Politeama. La direzione del concerto è affidata a Alessandro Pinzauti. Il Requiem in re minore per soli, coro e orchestra K. 626, com'è noto, è l'ultimo lavoro rimasto incompiuto di Mozart. Nel luglio del 1791 un autorevole personaggio che voleva rimanere anonimo commissionò a Mozart la composizione di un Requiem per 50 ducati. Non era l'invidioso compositore Antonio Salieri, ma il Conte Franz von Walsegg che voleva così commemorare la sua defunta consorte. A causa delle precarie condizioni di salute di Mozart (il compositore morirà il 5 dicembre del 1791), solo alcune delle dodici parti che compongono il Requiem possono essere oggi attribuite a lui con certezza. Il resto venne completato probabilmente a più mani, da alcuni suoi collaboratori, ma soprattutto dal suo allievo Süssmayr. Sul palco del Politeama i solisti saranno: il soprano Valentina Coladonato, il contralto Silvia Regazzo e il basso Luca Tittoto. Sempre domani alle 17,30 al Teatro Magnolfi, il consueto incontro introduttivo aperto al pubblico curato da Alberto Batisti.
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