Il Tirreno

Prato

Il 10 aprile uno chef italiano e uno orientale lavoreranno per un’originale integrazione. Ai fornelli

Il raviolo diventa tosco-cinese

Walter Fortini
La presentazione della giornata di domenica quando si potranno degustare le specialità degli chef
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La presentazione della giornata di domenica quando si potranno degustare le specialità degli chef

La "contaminazione" passa dalla cucina della Tenuta di Capezzana

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 CARMIGNANO. Un raviolo tosco-cinese o magari addirittura sino-pratese? Perché no? «E' la scommessa di domenica», confessa Zhou Rong Jing, Tony per gli italiani, imprenditore cinese che abita ed ha l'azienda a Seano, tra i finanziatori dell'iniziativa culinaria e culturale in programma per tutto il pomeriggio e la sera del 10 aprile alla Tenuta di Capezzana. Un'idea di Leone Contini, giovane nipote della casata.  Sulle colline medicee di Carmignano aleggia il fantasma di Marco Polo, artefice ottocento anni fa delle prime contaminazioni tra la cultura italiana e quella cinese.  Tanto diverse ma anche simili, a partire proprio dalla predilezione per i carboidrati a tavola e gli esiti "formali" a volte non troppo diversi, come i ravioli e la pasta.  Alla tenuta di Capezzana dei conti Contini Bonacossi - fattoria dal grande blasone, dove si produce da mille e duecento anni un vino importante e da dove si gode un'invidiabile veduta sulle colline medicee e la piana - non sono nuovi ad organizzare corsi e laboratori di cucina: una passione della contessa madre. Stavolta però l'evento è diverso: la cucina viene intesa come strumento di integrazione ed occasione d'incontro.  E ad organizzarlo sono le giovani leve della famiglia. Così domenica nel suggestivo giardino della villa, a partire dalle 15 e fino alle 22, si potranno assaggiare ravioli, fettuccine e tagliolini italiani e ravioli e "spaghetti" cinesi. E per chi avrà voglia di replicare a casa propria si potrà anche vedere (e imparare) come si fanno.  La partecipazione è gratuita: basta prenotare scrivendo a toscocinese@gmail.com.  E magari potrebbe essere l'occasione per fare un raviolo di pasta all'uovo con il ripieno cinese o intingere i ravioli cinesi in un sugo nostrano.  A guidare le danze sarà lo chef di villa Contini Bonacossi, Patrizio Cirri, assieme ad alcune donne e massaie cinesi. Naturalmente non mancheranno i vini di Carmignano, offerti dalla fattoria.  «Qualcuno mi ha scritto che si rischia di perdere le proprie radici - spiega Leone Contini - Penso che da questo incontro non ci sia nulla da perdere. In fondo l'80 per cento degli ingredienti dei nostri piatti più tipici sono "stranieri": come il pomodoro».  «Dall'incontro delle culture nasce una nuova cultura - sottolinea il sindaco Doriano Cirri, felice dell'iniziativa -, che non si riproducono ma si rinnovano e cambiano continuamente». La scommessa è far entrare quella italiana e cinese in simbiosi, pur mantenendo le rispettive specificità. Intanto la presentazione dell'evento ieri mattina a Capezzana è stata anche l'occasione per ringraziare le tante aziende ed associazioni della comunità cinese che hanno raccolto fondi per Anna Rita, ragazza pratese che deve operarsi a New York.  I cinesi hanno dimostrato un gran cuore e la gara di solidarietà proseguirà anche domenica, con offerte libere.

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