La manifestazione
Consiag, passa la linea del disimpegno
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Leonardo Soldi Ma il Comune continuerà a trattare con l'azienda sui rimborsi
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PRATO. Parola d'ordine: disimpegnarsi. Da Consiag, ovviamente. E' la sintesi del risultato del vertice di maggioranza, chiesto dalla Lega Nord e svolto lunedì in Comune. Presenti tutti i segretari dei partiti di maggioranza, i presidenti dei gruppi e il sindaco Roberto Cenni. Che ha sostanzialmente portato a casa l'ok a procedere con il bando di gara per l'affidamento della rete del gas ad altro gestore. «Abbiamo ritenuto giusta la strategia presentataci dal sindaco e dall'assessore Bernocchi - spiega Leonardo Soldi, segretario cittadino della Lega Nord, autore della richiesta di vertice - di procedere con la gara, anche anticipando i decreti attuativi, per tornare in possesso delle cifre che spettano all'amministrazione. Sperando che il surplus che dovesse arrivare sia poi destinato al sociale. Su questo punto c'è la condivisione piena - conclude - di tutti i partiti». Leonardo Soldi parla di una riunione dal clima sereno e di confronto utile e chiarificatore. E deve essere stato così se d'accordo si sono trovati anche il segretario Udc Giovanni Bambagioni e il coordinatore di Fli Riccardo Bini che ha ribadito la necessità di smarcarsi con determinazione dalle politiche del centrosinistra. Confronto diretto tra l'assessore e vicecoordinatore Pdl Filippo Bernocchi, sostenitore accanito della gara e il coordinatore Pdl Riccardo Mazzoni, su posizioni - non è un mistero - molto critiche rispetto a uno scontro diretto con Consiag. Bernocchi ha ribadito le sue idee: gara subito (il Comune è certo di poter continuare l'iter) con acquisizione in tempi brevi - a gara conclusa e a vincitore individuato, questione di mesi - di quella "una tamtum" prevista nel bando e da versarsi al momento dell'affidamento del servizio pari a circa 12 milioni. Soldi subito, quindi. Più politico il ragionamento di Mazzoni che ha invece ribadito la necessità, per il Comune, di restare ben saldo dentro la partecipata più strutturata del Comune, di evitare "aventini" che potrebbero durare anni, e di cercare la via (Prato, tra i soci Consiag, è l'unico Comune del centrodestra) per governare le politiche industriali di Estra almeno fino all'ingresso in borsa. Un mediazione alla fine sarebbe stata trovata: continuare le trattative con Consiag-Estra sul fronte dei rimborsi (il Comune chiede alla società il corrispettivo degli affitti delle rete data in concessione, appunto 12 milioni) fino alla data della prossima assemblea dei soci, fissata per fine aprile. Se non si dovesse trovare un accordo, si procederebbe spediti con la gara. I tempi tornano: il bando del Comune (sul quale Consiag ha molti dubbi) pubblicato il 29 marzo scorso, fissa infatti la data di scadenza per la presentazione delle domande di partecipazione alla gara, al 6 maggio. Altro tempo ci vorrà poi per depositare le offerte. C.O.
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