Il Tirreno

Prato

Via alla scuola di canto

La cantante lirica Nella Anfuso
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La cantante lirica Nella Anfuso

Il Ministero finanzia il progetto della Anfuso arrivano 170.000 euro. Borse di studio per 20

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 CARMIGNANO. Non era un pesce d'aprile. Nonostante i tagli, il ministero dei beni culturali finanzierà la scuola di Artimino pensata da Nella Anfuso, cantante lirica di grande esperienza, per formare giovani da tutto il mondo desiderosi di riscoprire il canto italiano del Quattro e Cinquecento.  Un sogno che si avvera. Il progetto era stato presentato un anno fa. Ogni speranza era riposta in un bando del ministero che prevedeva proprio finanziamenti per la formazione di giovani musicisti e compositori e per la ricerca musicale. Nella Anfuso aveva chiesto 400 mila euro.  «Ne arriveranno per adesso 170 mila - dice - E' già tutto scritto sulla gazzetta ufficiale. Ma il corso di studi è triennale ed altri soldi potrebbero dunque aggiungersi nel tempo». Intanto l'appello va ai giovani, tra i 16 e i 26 anni. I posti e le borse di studio a disposizione sono una ventina.  «Spero che si facciano avanti anche ragazzi e ragazze italiane: non solo stranieri» confessa la cantante. Le candidature saranno raccolte entro il 30 settembre. Info: fondazionecsrm@tin.it. Poi la scuola dovrebbe aprire. Un museo (privato) dedicato alla musica del Rinascimento, ma anche a quella del Sette ed Ottocento, esiste già da undici anni ad Artimino: all'ultimo piano della villa medicea, visitabile su prenotazione. Raccoglie antichi spartiti e strumenti musicali, documenti, libri, foto, video e registrazioni frutto del lavoro di ricerca di tanti anni. Ma se un Rinascimento della pittura, della scultura e delle alte arti plastiche esiste ed è conosciuto, quello del Rinascimento musicale è un capitolo ancora tutto da scrivere. Da qui l'idea di ospitare ad Artimino un centro di formazione per vocalisti di tutto il mondo. Un progetto cullato nel tempo da Nella Anfuso, cantante lirica con alle spalle oltre quattrocento incisioni che spaziano attraverso quattro secoli di musica italiana, specialista di musica barocca, ricercatrice dagli anni Settanta con il musicologo Annibale Gianuario, a cui è dedicato il museo, e presidente del Centro studi Rinascimento musicale, che ha sempre sede nella villa. Ad Artimino già in passato Nella Anfuso ha realizzato serate estive dedicate all'opera rinascimentale, con grande successo. Ora ha deciso di mettere anima e corpo in questa nuova avventura, verso cui l'anno scorso aveva dimostrato interesse anche il Comune. W.F.

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