Il Tirreno

Prato

Piazza delle Carceri, ora si cambia

Cristina Orsini
Piazza delle Carceri, ora si cambia

Ecco le due soluzioni: in una spariscono le auto, nell'altra diminuiscono

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PRATO. Basta con il caos di auto, bus e parcheggio selvaggio in piazza delle Carceri. E' il giudizio di ben tre assessori della giunta Cenni: al centro storico Goffredo Borchi, alla Mobilità Roberto Caverni e all'Urbanistica Gianni Cenni. Convinti che ormai sia l'ora di cambiare: «Per dare un segno forte di rinnovamento». E infatti i progetti di riassetto sono pronti: uno è già sul tavolo di Borchi, l'altro sta per essere consegnato a Caverni. Le ipotesi sono due: una "light" l'altra "hard". Almeno sul fronte parcheggi.

Via le auto. E' il futuro della piazza che piace di più anche al sindaco Roberto Cenni: le Carceri senza macchine. Ma è anche il più difficile da realizzare «perché - spiega Caverni - avevamo ipotizzato di utilizzare in alternativa il parcheggio interrato in via del Ceppo Vecchio (sotto la vechia biblioteca Lazzerini) ma ci sono notevolissime difficoltà». Il progetto delle Carceri off limits alle auto prevede la realizzazione del prolungamento del marciapiede che costeggia la piazza lato negozi, fino oltre il monumento ai caduti. Di fronte - lato Castello - un altro spiazzo, allargando e ripavimentando lo slargo rialzato che segue il fronte principale del monumento.

Quanto largo? La direttrice la danno gli scalini del sagrato della basilica della Carceri, lato via Cairoli. In pratica la porzione rialzata lambirebbe l'attuale pensilina dei bus.

Poche auto. L'ipotesi alternativa prevede invece di eliminare i parcheggi a lisca di pesce fronte negozi, eliminare le soste selvagge (grazie all'ampliamento della piattaforma) davanti al Castello, ma mantenere una fila di piazzole al centro prolungandola fino al monumento ai Caduti. Spazio che si ricava ampliando il marciapiede che lambisce ristorante e negozi di 4 metri e non fino al cippo ai Caduti.

Una nuova strada. Ovvio che anche l'attraversamento della piazza sia destinato a piccoli cambiamenti. Con - prima di tutto - una sostanziosa ripulitura «per far tornare - dicono gli assessori - la piazza alla sua bellezza originale». Dunque via la fila di piloncini che delimitano il parcheggio, da spostare (ma non ancora ricollocati) i lampioni liberty, via del tutto la pensilina delle fermate delle Lam verde e blu. Ed è lì - metro più, metro meno - che verrà tracciato il nuovo attraversamento veicolare: «Bisogna immaginarsi - dice Caverni - un solco ampio qualche metro tra i due ampliamenti dei marciapiedi». Spazio in grado di consentire il passaggio delle auto e del bus e in grado di ospitare anche la fila di piazzole di sosta.

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