Il Tirreno

Prato

Consiag-Comune la maggioranza blinda il vertice

A destra il sindaco a sinistra Consiag
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A destra il sindaco a sinistra Consiag

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 PRATO. Maggioranza blindata sull'affaire Comune-Consiag, chiesta dalla Lega nord la settimana scorsa e convocata per ieri pomeriggio nella stanza del sindaco Roberto Cenni. A confronto il il coordinatore e il vicecoordinatore del Pdl Riccardo Mazzoni e Filippo Bernocchi su posizioni opposte sull'opportunità di "correre" per mettere a gara il servizio di distribuzione del gas gestito fino a oggi da Consiag. La consegna è quella del silenzio. Almeno fino a quando non deciderà di parlare il sindaco. Eppure si ha la sensazione che la situazione non sia per nulla tranquilla.  Si gioca sul filo delle parole la battaglia che si profila all'orizzonte tra Consiag e Comune. Dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale del decreto che stabilisce gli ambiti territoriali (177 in tutta Italia, 11 per la Toscana, due a Firenze, uno a Prato) e dopo la pubblicazione sulla Gazzetta europea del bando predisposto dagli uffici tecnici del Comune che mette a gara la rete del gas naturale. Sul piatto interpretazioni contrastanti. Può o non può il Comune - a norma di legge - procedere nell'iter della gara, secondo il primo dei quattro decreti attuativi che delineeranno, una volta per tutte, i criteri delle gare? Pareri assolutamente discordanti, come prevedibile. Sul punto il decreto afferma che «a decorrere dall'entrata in vigore del presente provvedimento, le gare per le quali non è stato pubblicato il bando o non è decorso il termine per la presentazione delle offerte, sono aggiudicate unicamente relativamente agli ambiti determinati dal decreto». Tutto si gioca sulla "o". Perché il Comune - questa è l'intepretazione del Palazzo - il bando l'ha pubblicato il 29 marzo ma le offerte non sono chiuse. Quindi rientrerebbe nel secondo dei criteri e di conseguenza potrebbe procedere con la gara. All'opposto, secondo i tecnici Consiag, la "o" sarebbe praticamente un errore. La congiunzione giusta sarebbe "e" che escluderebbe il Comune dalla gara. E comunque la "ratio" del legislatore sarebbe chiara: annullare le procedure in corso per procedere alla gara unica degli ambiti. Altra questione aperta è la definizione degli "ambiti determinati dal decreto". La domanda è: si tratta della perimetrazione della rete del gas cittadina o il riferimento è all'insieme unico (unica rete) dei quattrodici comuni serviti attualmente da Consiag? Terza questione, anche questa relativa alle parole. Secondo gli analisti di Consiag alle prese con lo studio di atti e norme, quello pubblicato dal Comune sul sito avrebbe poco a che fare con un bando di gara vero e proprio, mancando di elementi tecnici e non prevedendo una data di scadenza per le offerte ma esclusivamente il termine, fissato al 6 maggio, per la presentazione delle domande di partecipazione. Si tratterebbe dunque solo di una cosiddetta "manifestazione di interesse". Una "lettura" che l'assessore Filippo Bernocchi, uno dei più accesi sostenitori della necessità di anticipare la gara, respinge: «Sono sciocchezze, il bando c'è ed è stato pubblicato non a caso sulla Gazzetta europea».  C'è poi una quarta questione che riguarda quella che è la volontà del legislatore che ha indetto le gare per l'affidamento del servizio con l'obiettivo del recupero di efficienza nonchè di riduzioni dei costi mediante economie di scala. Consiag serve 14 comuni, si tratta di una rete che il Consiglio di stato ha riconosciuto come "peculiare" anche per "l'unitarietà dell'ambito tariffario" (sentenza del 2002). L'Autorità per l'energia elettrica e il gas ha ulteriormente riconosciuto l'esistenza di un unico impianto di distribuzione al servizio dei 14 comuni dandogli un nome: "Prato gas naturale". Staccarne un pezzo - è la tesi di quanti sono contrari alla gara anticipata - andrebbe contro la legge che invece premia le aggregazioni. C.O.

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