Il Tirreno

Prato

Addio bomber "Terlo" sulla bara di Alessandro la maglia numero 9

Alessandra Agrati
Qui sopra una foto di Alessandro Terlindi, il diciottenne morto di leucemia. In alto due momenti della cerimonia funebre e uno striscione esposto fuori dalla chiesa che gli hanno dedicato gli amici
◗
Qui sopra una foto di Alessandro Terlindi, il diciottenne morto di leucemia. In alto due momenti della cerimonia funebre e uno striscione esposto fuori dalla chiesa che gli hanno dedicato gli amici

3 MINUTI DI LETTURA





 PRATO. Silenzio e lacrime. I funerali di Alessandro Terlindi alla chiesa delle Fontanelle si sono svolti in un clima di cupa tristezza; ovunque occhi rossi e tantissimi ragazzi che per tutta la messa si sono abbracciati fra di loro, per farsi coraggio davanti alla bara di un amico e di un compagno di squadra. Difficile accettare la morte di un ragazo di 18 anni, portato via da una forma di leucemia rara e terribile.  Entrare in Chiesa è stato impossibile, molti hanno aspettato fuori con lo sguardo rivolto verso l'altare dove don Rodolfo Melani ha celebrato la messa con accanto un cartellone pieno di fotografie dei momenti felici di Alessandro: le vacanze al mare, le partite di pallone, la sua squadra quando aveva 10 anni.  «Alessandro è venuto spesso a casa mia - racconta un ex dirigente della Zenith e padre di un amico del ragazzo morto - era un piacere vederlo mangiare era proprio un bravo ragazzo». Tanta la commozione, presenti anche gli insegnanti e soprattutto i compagni di scuola dell'Istituto Gramsci che per un giorno hanno disertato i banchi per dare l'ultimo saluto ad un grande amico.  All' entrata della chiesa uno striscione fatto con un lenzuolo: "Con te è andato via un pezzo del nostro cuore". Tra le lacrime, prima della benedizione della bara, il ricordo di un sacerdote che ha condiviso la stanza in ospedale con Alessandro: «Voglio dire grazie ai genitori che sono stati un grande esempio, non hanno mai abbandonato nessuno dei loro figli: Alessandro in ospedale e gli altri due a casa. Ricordo la mamma, sempre presente, e il babbo che ha passato tante notti accanto al figlio, seduto su una poltrona». Distrutta la sorella, ancora incapace di credere che suo fratello non c'è più. Sconvolti i tanti amici che hanno voluto ricordare per l'ultima volta Alessandro con una lettera: "Terlo sei sempre stato un generoso, uno che non ha mai mollato, un grande amico che però è stato sconfitto da questo terribile male. Ironizzavi sempre su tutto e spesso eri tu a farci coraggio. Avremmo potuto fare ancora tante cose insieme, un pezzo della nostra vita se ne è andato con te, questi 14 anni passati insieme sono volati". Anche i compagni di squadra hanno ricordato il loro attaccante: «Da lassù continuerai a fare il tifo per noi, driblavi sempre tutti, ma sei stato sconfitto dalla leucemia. Hai però fatto goal nel nostro cuore. Grazie per tutto quello che ci hai dato, ti lasciamo la maglia numero 9 che appartiene solo a te». E poi silenzio e ancora lacrime, abbracci tra i ragazzi e lo sguardo della mamma di Alessandro che guarda preoccupata la figlia minore. Infine un applauso per salutare il bomber che è stato sepolto al cimitero di Cafaggio. La pagina facebook di Alessandro è piena di messaggi di addio, tutti gli amici hanno cambiato l'immagine mettendo quella della maglia con il numero 9: ciao bomber!

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa