Il dolore
Molotov contro l'addetto vendite Sasch
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Il segno lasciato dalla bottiglia incendiaria sulla casa di Parola Episodio da chiarire a Livorno. «Ma è stata una ragazzata»
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LIVORNO. Una bottiglia molotov è stata lanciata nella notte tra sabato e domenica nel giardino di casa di Flavio Parola, 61 anni, ex calciatore del Livorno, che ora lavora come libero professionista per la Sasch. Parola, che si occupa del settore vendite ed è stato presidente del punto vendita Sasch di Livorno, vive con la moglie in una palazzina di via Bartolena, a Ardenza. E' stata proprio la moglie, ieri mattina, ad accorgersi della bottiglia di birra incendiaria lanciata nella notte nel giardino di casa: una Becks riempita di liquido infiammabile, che è esplosa contro una delle pareti esterne dell'abitazione. Pochissimi i danni: la fiammata, in pratica, ha solo annerito la facciata. Sul prato i resti della bottiglia. In mattinata Parola e la moglie hanno deciso di sporgere denuncia contro ignoti. Come riferito da fonti della questura, non è esclusa alcuna ipotesi. Anche se la pista lavorativa - inevitabile considerando il momento difficile della Sasch - sembra remota. «E' stata solo una ragazzata - dice Flavio Parola - Non è la prima volta che nella zona si verificano episodi di vandalismo. Se qualcuno avesse voluto colpirci direttamente avrebbe preso di mira le nostre auto, che erano parcheggiate proprio davanti casa. Non è successo. Qualche vandalo aveva semplicemente voglia di lanciare la bottiglia: è finita nel nostro giardino, ma avrebbe potuto colpire qualsiasi altra palazzina».
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