Il dolore
L'Assistenza medicea non si arrende
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Alcuni volontari dellAssistenza medicea L'associazione di Carmignano ora cerca accordi di collaborazione
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CARMIGNANO. Sono pronti a stringere accordi con altre associazioni della zona. «Intese senza affiliazioni, ma anche con chi è affiliato ad altri» spiegano all'Assistenza medicea, che dopo il no dell'Anpas regionale si è sentita tradita e tarpata nelle proprie potenzialità: visto il grande entusiasmo che ancora si respira nell'associazione. Associazione, lo ricordiamo, nata dopo il commissariamento nel 2007 della sezione di Comeana della Pubblica Assistenza di Prato, e visti i tanti volontari, cresciuti in questi mesi in cui, pur priva di ambulanze, l'associazione si è concentrata su altri servizi. A Carmignano operano, oltre alla Pubblica Assistenza, la Misericordia di Carmignano e la sezione di Seano della Misericordia di Prato. Anche Poggio a Caiano ha la sua Misericordia. Con loro l'Assistenza medicea potrebbe stringere un patto di collaborazione. Ma i consiglieri dell'associazione chiederanno anche un incontro al presidente della Toscana, Enrico Rossi. Obiettivo: far sì che nel regolamento di attuazione della nuova legge regionale sui servizi del 118 si tenga presente pure delle associazioni non affiliate a nessuna grande famiglia, consentendo anche a loro - e magari anche all'Assistenza medicea, da gennaio - di gestire i servizi di pronto soccorso. In fondo però sperano ancora che l'Anpas regionale ci ripensi, dopo il no di qualche settimana fa, quando il consiglio regionale dell'associazione che riunisce tutte le Pubbliche Assistenze della Toscana ha respinto la richiesta di affiliazione. E lo scrivono, nella lettera che è partita in questa giorni alla volta di Firenze, decisa dopo un'assemblea con tutti gli iscritti. La decisione dell'Anpas ha infatti sconcertato e deluso i volontari e i soci dell'associazione. L'Anpas aveva invitato l'Assistenza medicea a riprendere anche i contatti con la Pubblica Assistenza "L'Avvenire", che ha aperto un contenzioso con il Comune sull'assegnazione della sede di piazza degli Scalpellini. Motivo: fino a quando i contrasti non saranno risolti, scrivono dall'Anpas, la decisione non potrà cambiare, visto il parere sfavorevole del comitato di zona. Invito respinto al mittente. «Tante infatti sono state le proposte nel corso delle trattative - scrivono dalla Medicea al presidente dell'Anpas, alcune anche condivise dai vostri delegati, ma su tutte c'è sempre stato il veto dei pratesi, che di fatto hanno sempre sostenuto che Comeana non deve essere autonoma, minacciando di andarsene». L'associazione non sbatte proprio tutte le porte: il dialogo, fanno intendere, è ancora possibile. Ma deve essere un confronto aperto, chiariscono, e senza ostracismi. Intanto il prossimo passo sarà quello di varcare le porte di Palazzo Strozzi Sacrati, sede della presidenza della Regione. W.F.
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