Il Tirreno

Prato

Un video mostra il ladro su Facebook

Le telecamere hanno ripreso il furto
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Le telecamere hanno ripreso il furto

Le telecamere hanno ripreso il furto nel centro sportivo "Il Carbonizzo" Il bottino è stato di qualche centinaio di euro ma i danni sono elevati

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 MONTEMURLO. Un problema di corrente. E' questo quello che ha pensato, alle 3 di giovedì mattina, Roberto Cipriani quando si è accorto che l'allarme de "Il Carbonizzo", l'impianto sportivo che gestisce in via Gualchiera a Montemurlo, era entrato in funzione. Mai si sarebbe invece aspettato di trovare forzate le finestre del bar e il registratore di cassa letteralmente divelto dal mobile su cui lui stesso lo aveva inchiodato qualche tempo prima. Un furto con scasso in piena regola, che ha procurato appena 350 euro al ladro e molti più danni all'impianto. Le telecamere di sorveglianza hanno ripreso tutto. Anche il volto del disinvolto scassinatore notturno. Un video di diciotto minuti che Cipriani, ieri pomeriggio, ha ridotto alle scene salienti pubblicandolo poi sulla propria pagina Facebook.  L'uomo arriva a piedi dai campi che circondano il "Carbonizzo". Jeans e giubbotto scuro, in mano ha un paio di guanti che userà poi all'interno del locale. E mentre gira attorno alla recinzione portandosi vicino alla finestra del bar, si volta verso la telecamera. «Io sono arrivato appena dieci minuti dopo in tutta tranquillità - racconta Roberto Cipriani - pensavo che l'allarme fosse dovuto all'assenza di corrente. Avevo paura per il congelatore, così mi sono messo il giubbotto sopra al pigiama e sono andato a vedere».  Ciò che ha trovato è stato molto diverso da quello che aveva immaginato.  Una volta dentro, il ladro si guarda attorno, accende la torcia e si muove tra i tavoli a volto scoperto, con disinvoltura. «E' stato dentro per soli cinque minuti - spiega il titolare del "Carbonizzo" - per altri dieci è rimasto fuori controllando dove fosse il bar, poi ha forzato la finestra con un piede di porco ed è entrato tranquillo tranquillo. Si è messo a correre solo quando si è accorto dell'allarme». E' dietro al bancone del bar che avviene la scena che fa ancora rabbrividire Roberto Cipriani.  Nel bar, l'uomo si copre il volto con una mano e cerca di spostare la telecamera. Invano. Allora gira intorno al bancone con la torcia in bocca, apre un cassetto ma non ci guarda dentro e afferrato il registratore di cassa, lo sradica letteralmente dal mobile su cui era inchiodato.  «Una violenza agghiacciante che ha prodotto danni ancora da quantificare - conclude Roberto Cipriani - la sua faccia credo invece di non averla mai vista». A. P.

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