Il Tirreno

Prato

Lo straniero chiede ascolto

Barbara Burzi
Un gruppo di cinesi
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Un gruppo di cinesi

Promossa una consulta autonoma degli immigrati

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 PRATO. Pretendono di essere ascoltati e lo fanno organizzando autonomamente una consulta: nasce a Prato l'organismo di partecipazione degli immigrati. «Vogliamo parlare dei nostri problemi». Si tratta di un'iniziativa del "Comitato autonomo immigrati pratesi" (Caip), coordinato da Qamil Zejnati dell'associazione albanese Sopom; Jamal Benoir, vicepresidente dell'associazione culturale multietnica mediterranea; Diagne Moustapha per i senegalesi e Xie Lianzhen in rappresentanza della comunità cinese. «Siamo aperti a tutte le comunità di stranieri residenti nella nostra città - dice Quamil Zejnati - Il comitato è nato qualche anno fa per protestare contro la nuova legge sul permesso di soggiorno e nel 2009, l'attuale giunta ci ha convocato per decidere le modalità di elezione dei rappresentanti di una Consulta di migranti, che, di fatto, non è mai nata. Ora basta con la propaganda, stiamo diventando ombre di noi stessi e visto che paghiamo le tasse come tutti vogliamo partecipare ai tavoli decisionali». Spese di soggiorno e dei servizi di anagrafe troppo alte, disparità di trattamento tra italiani e stranieri e integrazione, sono alcune delle problematiche che andrà ad affrontare l'organismo nascente a nomedei circa 28mila residenti stranieri di Prato. In aprile è fissato il primo incontro con le associazioni degli immigrati, con cui si decideranno le modalità per l'elezione dei componenti (30 al massimo) e del presidente. Secondo Qamil, nella Consulta saranno rappresentate tutte le etnie presenti sul territorio. «Abbiamo il diritto di avere una nostra rappresentanza ai tavoli istituzionali per esporre le nostre esigenze e proporre soluzioni - sottolinea Jamal - ci sentiamo parte di questo paese e vogliamo partecipare allo sviluppo». «Il punto è che non si possono ottenere buoni risultati in materia di immigrazione senza consultare gli immigrati - aggiunge Diagne Mustapha - questo, è un modo per approfondire gli argomenti che ci riguardano».  Il comitato non ha preso bene la recente dichiarazione dell'assessore Milone sui cinesi (con la quale li avrebbe definiti un "cancro") e chiede di cambiare atteggiamento nei confronti degli immigrati perché il clima starebbe cambiando. «Attenzione - ha detto Qamil - c'è il rischio di una rivolta».  Contesta l'iniziativa in forma autonoma l'assessore comunale all'Integrazione Giorgio Silli: «Una conferenza stampa su quest'argomento, in questo momento a Prato, può voler dire due cose - commenta- che queste persone non capiscono niente di integrazione oppure che sono pilotate da qualche forza politica».

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