Il dolore
Il dibattito comincia quasi alla fine e si protrae per cinque ore. Mannocci: «E la solita minestra da due anni»
La maggioranza "balla" da sola
Alessandro Pattume
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Il gruppo di maggioranza e un operaio disperato dopo la perdita del posto di lavoro Al consiglio sul bilancio i consiglieri d'opposizione ritardano di un'ora
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MONTEMURLO. Il bilancio di previsione 2011 è stato approvato poco dopo la mezzanotte di giovedì sera. Invariati i servizi a sostegno delle famiglie in difficoltà e delle categorie più deboli. L'unico aumento è per la mensa, i cui pasti costeranno 30 centesimi in più a partire da settembre. «Un bilancio assuefatto», così è stata descritta la manovra dall'opposizione, che ha votato contro. Nel 2010 il bilancio venne approvato solo all'alba, dopo una discussione estenuante. Quest'anno invece ha rischiato di concludersi dopo un'ora appena, visto che alle 18, ora della convocazione, nessun membro dell'opposizione era seduto al proprio posto. La maggioranza ha così potuto procedere spedita fino alle 19,15, quando con l'arrivo dell'opposizione è cominciata la discussione. Una discussione animata nei toni e poco sui contenuti, considerato anche che non è stato presentato alcun emendamento al bilancio 2011. Le cifre. Una manovra da oltre 18 milioni ma con 473mila euro in meno rispetto allo scorso anno a causa dei tagli del Governo. Nessu aumento, se si esclude la mensa. Cinque milioni sono stati destinati alla spesa pubblica e alla manutenzione del territorio, quasi 1,7 milioni all'istruzione pubblica, 2,3 milioni al socialem, quasi un milione per i trasporti, meno di 400mila euro per cultura, beni culturali e turismo. «Ci propinate bilanci identici da due anni perchè non avete fatto niente di quello che avete promesso - ha accusato Dario Mannocci di "Rilanciare Montemurlo" - questo è un bilancio assuefatto, cosa venite a raccontarci?». Opere pubbliche.Un programma che nel suo piccolo potrebbe anche risultare ambizioso quello presentato dall'assessore ai lavori pubblici Simone Calamai per l'anno 2011. Piazza Don Milani rimessa a nuovo con tanto di rotonda tra via Montalese e via Udine (200mila euro), la realizzazione della famosa rotonda di via Rosselli (100mila), la sistemazione della palestra della media "Salvemini - La Pira" (25mila euro), la messa in sicurezza del Ficarello (100mila euro), l'adeguamento dei bagni nella scuola dell'infanzia in via Venezia (20mila euro). Ma anche 10mila euro per il semaforo del sottopasso, 200mila per la manutenzione viaria, il contributo di 370mila euro per la realizzazione della seconda tangenziale ovest, 88mila per la manutenzione straordinaria della pubblica illuminazione. Ci sono anche 50mila euro messi da parte per la manutenzione dei parcheggi. «Questo piano delle opere pubbliche è il libro delle promesse - ha protestato Cosimo Zecchi (Pdl) - come nel caso dell'ex scuola di Bagnolo che ogni anno cercate di vendere per poi rinviare la previsione all'anno successivo. Abbiate il coraggio di fare delle scelte e di portarle avanti». Unica criticità. Ne parla il capogruppo Pd Antonio Russo chiamandola con il suo nome: questione "Parugiano". Una lunga serie di atti giudiziaria che potrebbe anche costare cara alle casse del Comune. «Per questo abbiamo da tempo predisposto un fondo di garanzia in cui adesso ci sono 400mila euro - ha spiegato Russo - ma è nostra intenzione rimpinguarlo ulteriormente per poter fronteggiare qualsiasi evenienza».
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