Pochi soldi ma più investimenti
Provincia, bilancio di resistenza: 18 milioni per ambiente, scuole, strade
3 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Bilancio di "resistenza", quello della Provincia. «Perchè le minori entrate provocate dalla crisi (sull'Rc auto un taglio di 2 milioni di euro ndr), i minori trasferimenti diretti e indiretti (per complessivi 5 milioni e mezzo di euro in meno ndr) e i condizionamenti provocati dal patto di stabilità, di difficoltà ne creano e rendono difficile il sostegno allo sviluppo e al rilancio economico del distretto». E' questo il quadro del Bilancio di previsione 2011 della Provincia presentato ieri dal presidente Lamberto Gestri e dall'assessore al Bilancio Alessio Beltrame. Bilancio difficile - e non poteva essere diversamente - che mantiene la barra del timone ben diritta sugli investimenti (18 milioni) e che, senza aumentare tasse e balzelli, garantisce servizi per il territorio per una cifra pari a 36 milioni. Un passaggio politico Gestri lo riserva alle critiche avanzate dall'opposizione. «La Provincia di Prato vanta parametri di Bilancio eccellenti senza tema di confronto con qualsiasi altro ente pubblico. Respingo totalmente, quindi, le valutazioni del Pdl - dice - che sono di una superficialità assoluta». E sul tema della concretezza Gestri propone un "patto di lealtà" con i cittadini: «Perchè è l'ora delle scelte, anche difficili e i cittadini sono stufi - attacca - dei "cavalieri del qualunquemente", di quanti cioè promettono e non mantengono. La Provincia invece gli impegni li mantiene». A partire dalla promessa, fatta a suo tempo, di contenere i costi della politica. «Stiamo concludendo il piano delle dismissioni degli affitti passivi - continua Gestri - avvieremo, anche creando un ufficio apposito, una ricognizione complessiva sulle voci d'entrata». I numeri però restano all'osso «e quindi è necessario sostenere le priorità» che sono scuole, ambiente e infrastrutture. «Sulle prime - spiegano Gestri e Beltrame - la volontà è quella di metterle in efficienza energetica con un bando per il fotovoltaico che in futuro darà anche risposte positive in termini economici». E' sul capitolo manutenzione sia ordinaria che straordinaria che i soldi aumentano. «Per parte corrente - spiega Beltrame - abbiamo destinato un milione di euro ai lavori ordinari (più 52% rispetto alla manovra 2010) mentre per le opere straordinarie ci sono a disposizione 8 milioni di euro per interventi diffusi e 3 per la difesa del suolo». Complessivamente «anche grazie a un'avanzo di amministrazione di un milione e 800.000 - continua Beltrame - che abbiamo spostato sul capitolo investimenti ci saranno a disposizione 18 milioni e 300.000 euro (1.300.000 in meno rispetto al Bilancio 2010 ndr) a dimostrazione di come la Provincia privilegi lo sviluppo». E' sulle infrastrutture che Gestri propone una "terza via": «Un accordo d'area tra le tre Province di Prato, Firenze e Pistoia per delle intese sulle opere concrete da realizzare». Le priorità per Prato sono tre: lo sviluppo del sistema ferroviario, le ippovie d'area metropolitana e le ciclabili d'area vasta. «La volontà è quella di dimostrare - dice Gestri - che con il buon senso si possono trovare accordi per fare le cose concretamente». Il primo degli incontri è già fissato: avverrà a Prato la settimana prossima. Confermati i fondi per la cultura (Metastasio compreso), 60.000 euro messi per rinnovare il patrimonio in libri delle biblioteche di proprietà dell'ente, tagliati invece tutti quei contributi "d'appoggio" per realizzare opere non di stretta competenza della Provincia. Capitolo a parte quello sul Creaf. «Sul quale non abbiamo messo contributi né nella manovra né nel piano triennale. Per il centro - spiega Gestri - vogliamo stringere ancora gli accordi con il polo di Navacchio e siamo in fase di valutazione delle due proposte di collaborazione avanzate». Infine il "cineporto" - aspramente criticato dal Pdl - finanziato con 95mila euro: «Un progetto che facciamo assieme alla Camera di Commercio (altri 95 mila euro ndr) e alla Fondazione Toscana per gli spettacoli e che può diventare - conclude Gestri - un polo per lo sviluppo economico di Prato».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
