Attenzione
I reati si concentrano in città
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La mappa dei reati commessi a Prato nel 2011 consultabile sul sito www.iltirreno.it Tanti scippi e rapine, ma la provincia è quasi immune
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PRATO. La mappa del crimine, vista dall'alto, è un concentrato di bandierine di diversi colori che si addensano sul centro e poi diradano man mano che ci si sposta verso la periferia e praticamente scompaiono andando negli altri comuni della provincia, con l'eccezione di Montemurlo e Poggio a Caiano. A tre mesi dalla creazione della mappa interattiva sul sito www.iltirreno.it, è il momento di fare il punto. Quanto alla consistenza, il colpo d'occhio è impressionante, soprattutto per le bandierine gialle che segnalano le rapine. In soli tre mesi se ne contano ben 49, ed è un calcolo per difetto, perché in certi casi un singolo articolo rende conto di più episodi, e anche perché non tutto quello che accade finisce sul giornale. La distribuzione, per quanto riguarda le rapine, è abbastanza uniforme sul territorio del comune di Prato, con un picco in centro e un' appendice nella zona sud fino a Poggio a Caiano, mentre è assente negli altri comuni. Alcune sono le rapine "classiche", altre sono scippi che si trasformano in qualcosa di peggio per la reazione della vittima. Anche la distribuzione delle aziende irregolari (tutte cinesi) è abbastanza uniforme, la gran parte su Prato tra il centro e la zona sud e qualcuna a Montemurlo. La prostituzione si concentra nelle zone più controllate, piazza della Stazione, via Firenze, saltuariamente a San Paolo e sul viale Fratelli Cervi. Lo spaccio di droga, a conferma che è sempre più nelle mani degli orientali, ha un picco a Chinatown (via Filzi e dintorni) ma se ne trova traccia anche al Soccorso e nella zona sud. Il capitolo furti è quello più incompleto, perché mancano quasi tutti quelli nelle abitazioni che spesso non vengono segnalati, ma anche qui la distribuzione è uniforme, seppur concentrata a Prato. Gli scippi sono sparpagliati, a conferma di quanto sia difficile prevenirli, mentre gli incendi dolosi curiosamente seguono la direttrice della Declassata.
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